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Cinque autobus già fermi in officina

Cinque autobus già fermi in officina

Metà dei mezzi a metano targati Enel e arrivati a giugno sono inutilizzabili a causa di avarie al motore: Csp ha fatto ricorso a due bus della vecchia flotta. La società ha chiesto all’amministrazione di poter acquistare almeno un pullman lungo non più di 9 metri Euro6 a gasolio 

CIVITAVECCHIA – ‘‘Gli autobus a metano renderanno il trasporto pubblico più efficiente e sostenibile». 
È quanto sosteneva l’assessore Enzo D’Antò in visita ad Annonay, Francia, per visionare in anteprima i pullman che sarebbero arrivati a Civitavecchia da lì a qualche settimana. 
Peccato che, dopo neanche cinque mesi dall’entrata in funzione, la metà dei mezzi si trovi in officina con problemi, a quanto pare anche piuttosto seri. 
Si parla infatti di avarie al motore, per autobus con circa 15mila chilometri sulle spalle. Pochi per essere già inutilizzabili. Tanto che Csp è dovuta ricorrere ad un paio di mezzi vecchi – ne ha tenuti cinque – per non far saltare corse e per riuscire a coprire le linee. Ieri, ad esempio, i vecchi bus arancioni sono stati impiegati per la linea G/studenti e per la linea E. 
«Non ce lo saremmo mai aspettati» ha commentato il direttore di esercizio Paolo Iarlori, anche se a quanto pare i mezzi a metano non sono nuovi a problemi del genere. «Siamo stati sfortunati – ha aggiunto – almeno sono in garanzia e quindi provvederà l’Iveco alle riparazioni». Si tratta di cinque mezzi dei dieci da 10.40 metri impiegati nel Tpl. Bus che non possono essere sostituiti dagli altri due, arrivati da poco, da 12 metri: troppo lunghi per le strade cittadine, tanto che sono utilizzati solo per la linea crocieristi da largo della Pace alla stazione ferroviaria, non senza difficoltà per gli autisti, soprattutto per le manovre nel piazzale delle ferrovie, specie nei momenti di maggiore afflusso. In realtà, come già lamentato nei mesi scorsi, anche gli altri mezzi sono piuttosto lunghi, tanto che per la linea D, quella che serve il Casaletto Rosso, continua ad essere utilizzato un mezzo di quelli della vecchia flotta. «Tanto che abbiamo chiesto l’autorizzazione all’amministrazione comunale – ha aggiunto Iarlori – per un investimento legato all’acquisto di un mezzo, lungo non più di nove metri e ‘‘Euro6’’ a gasolio, proprio per consentire l’impiego di un autobus nuovo anche su quella linea. Certo, se otterremo questa autorizzazione, il mezzo non arriverà prima della primavera prossima, considerati i tempi di consegna». 
Tornando ai nuovi autobus a metano, ci si chiede come sia possibile che una flotta nuova presenti già così tanti problemi. Alcuni di questi autobus sono in officina già da una ventina di giorni. Mezzi tra l’altro costati ad Enel circa 3 milioni di euro, messi a disposizione dell’amministrazione comunale attraverso la modifica delle prescrizioni Via di Tvn approvata dal Ministero dell’Ambiente. Diversi dubbi, sia sul metano che sulla lunghezza, obbligata, dei mezzi, erano già stati sollevati nei mesi scorsi, con l’amministrazione che aveva rispedito al mittente ogni critica, difendendo la propria scelta. Ma certo che 5 mezzi nuovi costretti in pochi mesi a tornare in officina non sono un bel risultato. 

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