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Ladispoli, l’associazione quartiere Olmetto interroga il comune su aumenti cubatura

Ladispoli, l’associazione quartiere Olmetto interroga il comune su aumenti cubatura

"Chi ha sanato potrebbe chiedere lecitamente ampliamenti a scapito di altri lottisti"

LADISPOLI – “Gentili Consiglieri, vi scriviamo in qualità di Associazione Quartiere Olmetto al fine di sottoporre a chiarimento un punto in discussione nel prossimo Consiglio di oggi, ove non chiarito, rischia di procurare danno, potenzialmente irreparabile, a tutto il Piano di Recupero Olmetto”.

Si apre così la missiva inviata dal direttivo del comitato di Quartiere indirizzata a Renzo Marchetti, delegato per il Piano di Recupero Olmetto, Maria Antonia Caredda in qualità di Pesidente del Consiglio Comunale di Ladispoli e Giovanni Ardita Presidente della Commissione Urbanistica Comune di Ladispoli, in vista del consiglio comunale previsto per oggi. (agg. 26/11 ore 14.45) segue

CUBATURA, CHIESTO UN CHIARIMENTO. “Ci esprimiamo, prosegue la lettera, in forma aperta per sensibilizzare la maggior parte della popolazione visti i tempi ristretti. Il punto riguarda il recepimento nelle Norme Tecniche di Attuazione degli articoli 4 e 5 della l.r. 7/2017. Come saprete il Piano di Recupero Olmetto è in transizione e coniuga elementi del Recupero con elementi di espansione mantenendo bloccata la cubatura complessiva, peraltro molto esigua, 0,30 mc/mq e sicuramente già antieconomica per i lottisti. Con le N.T.A. adeguate chi ha sanato potrebbe, lecitamente, richiederne l’applicazione ampliando la propria cubatura ma, allo stato attuale delle cose, a scapito degli altri lottisti che porrebbe a rischio il recupero urbanistico in se. Quello che chiediamo è un chiarimento, formalmente sancito in Delibera di Consiglio, che la nuova cubatura eventualmente concessa non verrà scalata dalla cubatura oggi assegnata al Comparto Olmetto. Riteniamo questa sia la corretta interpretazione leggendo sia la l.r.7/2017 ove definisce: 7. Sono definite porzioni di territorio urbanizzate: …
c) le porzioni di territorio individuate come trasformabili dalle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, ivi incluse le aree per gli standard urbanistici ancorché non realizzati, ma anche nel riferimento fatto nella legge stessa al D.M.1444/68 art 3 ove esso cita ‘per gli insediamenti residenziali, i rapporti massimi di cui all’art. 17, penultimo comma, della legge n. 765, penultimo comma, della legge n. 765 sono fissati in misura tale da assicurare per ogni abitante – insediato o da insediare – la dotazione minima, inderogabile, di mq 18 per spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio, con esclusione degli spazi destinati alle sedi viarie’. (agg. 26/11 ore 15.20)

“IL CONSIGLIO COMUNALE SI ESPRIMA SULLA MATERIA”. La nostra interpretazione è quindi che la premialità vada estesa a tutto il Comparto, anche nella componente da insediare, e/o in forma tale da non incidere sul totale della cubatura disponibile anche ove vi siano casi che già abbiano superato la cubatura massima consentita dal Piano di Recupero vigente. Chiediamo quindi, chiude la missiva, che il Consiglio Comunale si esprima rispetto al problema da noi posto al fine di portare a compimento il recupero del Quartiere Olmetto in modo proficuo per i lottisti”. (agg. 26/11 ore 15.50)

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