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M5S diviso su regole e trasparenza

Candidature. Spunta una mail fantasma con norme diverse da quelle sulla piattaforma Rousseau

Candidature. Spunta una mail fantasma con norme diverse da quelle sulla piattaforma Rousseau

CIVITAVECCHIA – C’era una volta il monolite pentastellato. Con l’avvicinarsi delle elezioni di maggio nel M5S cresce la tensione. 
Motivo del contendere, soprattutto, le diverse interpretazioni di “Open Comuni”, ovvero del decalogo riguardante i criteri per la scelta dei candidati alle amministrative pubblicato lo scorso mese sulla Piattaforma Rousseau.  (agg. 26/11 ore 20.18) segue

LA MAIL. A quanto pare, sarebbe stata pubblicata una mail nella quale si parla dell’inizio della raccolta delle candidature al consiglio comunale, alla quale verrebbero chiamati a partecipare tutti gli iscritti al movimento residenti nella nostra città e sarebbe fissato il termine ultimo al 15 dicembre. L’origine della comunicazione viene attribuita all’ala grtillina facente capo al sindaco Cozzolino. Ma i termini in essa contenuti vengono duramente contestati dall’altra parte dell’universo locale pentastellato, che a livello più alto fa riferimento alla deputata Marta Grande. Tra l’altro, viene specificato che, contrariamente a quanto indicato dalla mail, nella Piattaforma Rousseau, ovvero in Open Comuni, non è obbligatorio risiedere nel comune in cui si intende essere candidati e che chiunque sia in possesso dei requisiti minimi può avanzare la propria candidatura a sindaco, presentare la lista e raccogliere le adesioni dei candidati. 
In realtà, nulla di nuovo all’orizzonte: una strategia analoga si era già evidenziata ai tempi delle elezioni politiche, con esiti noti a tutti: il trionfo del ‘‘nemico pubblico numero uno’’ alias Marta Grande e le sconfitte o le espulsioni dalle liste dei candidati del cerchio magico. 
Ora, attanagliati da beghe interne (i capricci di Palmieri, non più allineato come in passato, la lunga mano del ‘‘club’’ Pucci, il redivivo Pantanelli ed il politicamente latitante sindaco, in cerca di poltrone più comode e di assai più semplice gestione) hanno ben pensato di fare le cose in gran segreto, bypassando tutte le regole evidenziate dagli Statuti della piattaforma grillina. (agg. 26/11 ore 21)

REGOLE DIVERSE DA QUELLE DELLA PIATTAFORMA ROUSSEAU. Nella mail fantasma, gestita da chi non è dato sapere, una ‘‘manina’’ detterebbe regole diverse da quelle enunciate su Rousseau, dove si legge che non è obbligatorio risiedere  nel comune in cui si intende essere candidati, che chiunque in possesso dei requisiti minimi può avanzare la propria candidatura a sindaco, presentare la lista e raccogliere le adesioni dei candidati.  Secondo i ‘‘puristi’’ del movimento e delle sue regole, la mail ‘‘casereccia’’ sarebbe in barba alle norme interne, alla trasparenza, alla buona fede di chi nel movimento ha creduto e crede e certe cose, per ovvi motivi, neppure le sa.
Vedremo che piega prenderà il ‘‘reclutamento’’ in vista delle elezioni: se vincerà di nuovo il cerchio magico, come accadde con Raffaella Bagnano e Alessandra Riccetti, oppure se stavolta i nomi pesanti del M5S che comunque sono legati a Civitavecchia, saranno chiamati in causa per far rispettare le regole di un movimento, che  non è più il blocco granitico del 2014, frantumato da 5 anni di amministrazione di Cozzolino e del cerchio magico. (agg. 26/11 ore 21.30)

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