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Rissa al circolo del Pd

Il fatto in via Mazzini dove erano in corso le primarie regionali. Contestati il consigliere Ferro e il vicesindaco Zito

Il fatto in via Mazzini dove erano in corso le primarie regionali. Contestati il consigliere Ferro e il vicesindaco Zito

CERVETERI – L’allarme scatta intorno alle nove del mattino di ieri, quando con una telefonata anonima ci segnalano che presso la sede del circolo territoriale del PD la situazione non era del tutto tranquilla, tanto che qualcuno aveva deciso di chiedere l’intervento dei Carabinieri. 
Come avevamo annunciato, la sede del circolo in viale Manzoni era stata designata come seggio per poter effettuare le votazioni per le primarie del partito che deve eleggere in forma diretta il Segretario Regionale, e secondo la segnalazione, già all’ora dell’apertura, allinsediamento del seggio, sembrava fossero presenti  l’Assessore Riccardo Ferri ed il Vice Sindaco Giuseppe Zito, a detta dei delegati del seggio senza nessun titolo che convalidasse la loro permanenza al seggio medesimo. I due contestati dai presenti per questi ed altri motivi di altra natura, tra i quali una interpretazione del regolamento delle primarie che in un passaggio vietava il voto ad appartenenti ad altre formazioni politiche diverse dal PD, fa nascere la disquisizione interpretativa tra il blocco del segretario, in carica ma ancora non si sa, la maggioranza autoproclamata ma mai legittimata, formata dal consigliere Juri Marini, il padre Sergio, la pasionaria Vittoria Marina, l’insegnante Quinta Donnini, tutti schierati con il candidato Mancini e le truppe cammellate di Astorre che avrebbero dovuto avere come riferimento Ferri e il nuovo acquisto Zito anche se discreta e poco ingombrante, aleggiava la figura di Bianchini, elemento non da poco della corrente Astorriana.  Il problema, si riduceva alla fine, nell’avere la meglio su una supremazia territoriale significandola nella presenza dentro e fuori dal seggio, che sarebbe diventata, secondo vecchi e collaudati canoni, elemento di pressione e di orientamento al voto.  C’è stata tra i protagonisti m una discussione molto animata ma prima che i carabinieri arrivassero, tutto si era ricomposto e i due, Ferri e Zito si erano allontanati. Sono arrivati e si sono fermati pochissimo come a prendere atto della chiamata e si sono rivolti al commissario Roberto Baccani, nel mentre sopraggiunto poiché in leggero ritardo. L’affluenza è stata costante anche se non in grandi numeri per tutta la mattinata, si sono sentiti invocazioni di speranza tra i parenti e gli amici dei noti che hanno sfilato per adempiere a chi lo sentiva come dovere e a chi come obbligo,  al voto. Tra coloro che si sono recati a votare anche il padre del sindaco Pascucci.

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