Pubblicato il

‘‘Accattone’’ monito profetico di Pasolini

‘‘Accattone’’ monito profetico di Pasolini

La proiezione del film ha aperto la rassegna a lui dedicata. Simona Zecchi  col  suo libro ‘‘Massacro di un poeta’’ cattura il pubblico    

di TONI MORETTI

CERVETERI – Era l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione. La giornata che tradizionalmente viene impiegata dalle famiglie per allestire l’albero di Natale, trasformando l’occasione in una grande festa per grandi e piccini e nel pomeriggio, in Sala Ruspoli parte la rassega  del cinema dedicata a Pier Paolo Pasolini con la proiezione del film “Accattone”, la sua prima fatica da regista definito poi un capolavoro con la partecipazione di Simona Zecchi, autrice del libro-inchiesta “Massacro di un poeta” che con l’occasione aavrebbe presentato il suo libro prima  della proiezione. La rassegna è stata curata dal professor Michele Castiello, docente di storia del cinema, e fortemente voluta dall’assessora alla cultura Federica Battafarano.  Ora a dire il vero, un po’ di apprensione c’era.  Dare inizio ad una rassegna cinematografica  di qualsiasi autore fosse,  nel pomeriggio di sabato, ci è sembrato subito un azzardo.  Abbiamo voluto sperare che Pasolini, ciò che è stato, ciò che è significato soprattutto per quella sinistra che per certi versi è stata complice dei suoi aguzzini visto l’isolamento che ha contribuito a creare intorno alla sua persona, la sua vicenda da intellettuale e personale avvolta in aloni di ombre misteriose ancora irrisolte, avrebbe potuto creare uno squarcio di sana laicità in una città avvolta da una forte tradizione religiosa e avrebbe potuto quasi riempire una sala in fondo non tanto grande. E così è stato, alle 16,30 infatti c’erano sedute una cinquantina di persone.  Si inizia come al solito in ritardo per un fraintendimento sulla comunicazione che ha dato le 16,30 come ora di inizio sulla locandina e le 17 nelle convinzioni del sindaco e dell’assessore Battafarano che a quell’ora si presentano per il metaforico taglio del nastro. La rassegna si apre con la presentazione del libro di Simona Zecchi fatta dall’ottima autrice che ha ripercorso la vicenda umana ed intellettuale di Pier Paolo Pasolini, interessantissima e seguitissima ma che si e protratta fino alle 18.30. Infatti a quell’ora non era ancora cominciata la proiezione e la sala si era quasi svuotata. Un vero peccato. In quel film, Accattone, Pasolini descriveva una realtà e dava un monito per come saremmo diventati, per quella che era la strada tracciata, soprattutto per quella sinistra che si accingeva ad entrare in “Paradiso”. Mancavano alla serata tutti i “politici” impegnati ad inaugurare palle luminose e ad “accattonare” consensi che trasformati in voti poi ricondotti ad “accattoni” di livello superiore, permettono loro di rafforzarsi e distribuire prebende in termini di scambio di posti di lavoro magari immeritati e favori vari che si confondono con i diritti. Tutto sommato quindi, Sala Ruspoli è stata dispensata  dall’olezzo di quella cloaca stagnante che impregna l’aria della città confondendosi con la brezza che viene dal mare. Tutto sommato pochi ma incontaminati, buoni. E quei buoni danno atto al coraggio di gente come il prof. Castiello e ad autori come la Zecchi che riescono ancora ad offrire, a ciò che di “per bene” è rimasto,  queste opportunità , per riguardarsi, ripensarsi, e per chi ne ha la forza rinnovarsi.

ULTIME NEWS