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Cop24, a Katowice confronto globale sul clima

Cop24, a Katowice confronto globale sul clima

Al vertice riuniti i leader del mondo. Guterres (Onu): "Non stiamo facendo abbastanza"

Il mondo è «in profonda difficoltà con i cambiamenti climatici» e noi “non stiamo facendo abbastanza”. Sono state queste le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres all’inaugurazione ufficiale della conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Katowice in Polonia. La Cop24, in programma dal 3 al 14 dicembre con circa 30mila delegati provenienti da tutto il mondo, ha un compito importante: elaborare e adottare un pacchetto di decisioni che garantiscano la piena attuazione dell’accordo di Parigi. Il patto di Parigi fornisce uno schema per i paesi che lavorano insieme per limitare il riscaldamento della Terra tra 1,5 e 2 gradi Celsius. Guterres ha definito «vitale» il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi. La maggior parte degli sforzi per prevenire il riscaldamento del pianeta riguardano il blocco del rilascio di gas serra il più presto possibile. Tuttavia, le misure promesse finora a livello mondiale per ridurre i gas serra nocivi non sono sufficienti. Il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi, secondo Guterres, è «vitale». Non c’è più tempo per «negoziati illimitati» visto che, secondo quanto suggerisce la ricerca scientifica, il riscaldamento della Terra potrebbe raggiungere 1,5 gradi Celsius entro il 2030. L’aggiornamento scientifico del rapporto Ipcc, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, «non ci lascia margini di manovra” ha sottolineato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “bisogna alzare l’ambizione e fare in modo che gli impegni assunti con l’accordo del 2015 diventino passi concreti, tempistiche e modalità certe, azioni immediate”. E alla Cop24 non mancano le polemiche. Gli attivisti di Greenpeace hanno criticato la scelta della Polonia come paese ospitante della conferenza: non è un buon esempio. L’80% dell’elettricità della Polonia è, infatti, alimentato a carbone, e l’attuale governo polacco non ha dato alcuna indicazione su come intende intervenire.  All’apertura del summit sul clima, il presidente polacco, Andrzej Duda, ha ribadito la disponibilità della Polonia a contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, mettendo l’accento anche sulla strategia energetica: “utilizzare le proprie risorse naturali – nel caso della Polonia, il carbone – per essere in grado di garantire la sicurezza energetica non è in contrasto con la protezione del clima». Intanto la Banca Mondiale ha annunciato il raddoppio degli investimenti nella lotta al cambiamento climatico, stanziando circa 200 miliardi di dollari dal 2021 al 2025 per aiutare i Paesi in via di sviluppo. I fondi, ha spiegato l’amministratore delegato della Banca Mondiale, Kristalina Georgieva, saranno stanziati per i paesi «per costruire case, scuole e infrastrutture meglio adattate e investire in un’agricoltura intelligente per il clima, una gestione sostenibile delle risorse idriche e reti di sicurezza sociale reattive».

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