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Denunciato l’autore dell’aggressione avvenuta a Trieste nella notte della Barcolana

TRIESTE – Sono durate oltre due mesi le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolte dalla sezione “reati contro la persona” della Squadra Mobile della Questura, finalizzate ad individuare l’autore di una violenta aggressione che ha ridotto in coma un giovane romano residente a Trieste durante la notte precedente alla “Barcolana”. Erano le ore 02:30 circa del 14 ottobre scorso, quando Alessio V., classe 1995, cameriere presso una nota pizzeria delle Rive, rimaneva vittima di un’aggressione posta in essere da un soggetto ignoto nei pressi di un locale sito in questa Riva Grumula. Il giovane aveva da poco ultimato il turno di lavoro e si trovava con alcuni amici, quando si era momentaneamente allontanato per acquistare delle sigarette. In quei frangenti aveva incrociato una coppia e, verosimilmente a seguito di alcuni apprezzamenti rivolti alla ragazza, aveva avuto un alterco con il fidanzato di questa, che gli sferrava un pugno, a seguito del quale rovinava in terra e batteva la nuca sul bordo del marciapiede; perdeva subito i sensi e immediatamente soccorso, veniva trasportato in condizioni critiche in ospedale, dove restava ricoverato in coma presso il reparto di terapia intensiva. La vittima è stata, altresì, sottoposta ad alcuni interventi e successivamente avviata ad un centro di riabilitazione.

 

RICOSTRUITO IL PERCORSO DI FUGA DELL’AUTORE

Le indagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire il percorso di fuga dell’autore grazie alla visione di alcune telecamere presenti in zona; inoltre, le testimonianze di alcuni giovani presenti ai fatti hanno consentito di ricostruire i momenti relativi all’aggressione, nonché di acquisire le descrizioni dell’autore del gesto violento tanto da elaborare un identikit con l’ausilio di esperti della Polizia Scientifica del Gabinetto Interregionale di Padova appositamente giunti in questo capoluogo. In tale contesto, sono stati svolti anche innumerevoli servizi sul territorio, fino a quando, lo scorso novembre, grazie alla capacità di osservazione di due operatori della Squadra Mobile, è stato definitivamente individuato il colpevole, mentre passeggiava per le vie del centro di Trieste.  (Agg.12/12 ore 19,11)

L’ESITO DELLA PERQUISIZIONE

Dopo i necessari riscontri e l’analisi di tabulati telefonici, veniva delegata dalla A.G. procedente una attività di perquisizione che ha consentito di rinvenire e sequestrare alcuni degli indumenti indossati nel corso dell’aggressione minuziosamente e univocamente descritti dai testimoni oculari e ripresi dalle telecamere della zona. Il giovane, che ha fatto alcune ammissioni in ordine alle proprie responsabilità, dovrà rispondere del reato di lesioni gravissime, per le quali prevista una pena fino a dodici anni di reclusione. (Agg.12/12 ore 19,16)

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