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«Nessuno resterà indietro»

«Nessuno resterà indietro»

La delegata alla disabilità Cendrella Diab illustra i dati relativi al censimento dei diversamente abili sul territorio comunale. La delegata alla disabilità Cendrella Diab illustra i dati relativi al censimento dei diversamente abili sul territorio comunale - VIDEO

LADISPOLI – Ottanta diversamente abili (tra ragazzi e adulti, ma non anziani) che usufruiscono dell’assistenza domiciliare, 101 ragazzi che usufruiscono dell’assistenza scolastica, 35 in lista d’attesa e 5 famiglie che fino ad oggi non si erano mai recate al Comune per richiedere l’attivazione dell’assistenza. Sono questi i primi dati forniti dall’ufficio dei Servizi sociali del Comune di Ladispoli ottenuti grazie al censimento avviato nei mesi scorsi. (agg. 13/12 ore 11.20) segue

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE E L’INCIVILTA’. Una realtà importante che fa accendere i riflettori su un problema forse troppo spesso tralasciato e sottovalutato. Se è vero infatti che in città i diversamente abili esistono, è anche vero che per troppo tempo purtroppo, li si è considerati degli ”invisibili”. Lo si è visto e lo si vede ancora oggi, purtroppo, nonostante i ripetuti appelli lanciati dall’amministrazione ai commercianti, nell’assenza di pedane per poter far accedere tutti all’interno dei negozi. Lo si vede dalle condizioni di diverse strade e marciapiedi, dove camminare spesso è impossibile anche per i ”normali”. Lo si vede con l’inciviltà della gente (non tutti per fortuna) che con le proprie auto ostruiscono l’accesso agli scivoli posti sui marciapiedi. Tutte situazioni alle quali si sta cercando di dare una risposta. Si è partiti con l’appello del primo cittadino alle attività commerciali e con la delibera di giunta che di fatto esonera i commercianti che installeranno una pedana all’ingresso della propria attività dal pagamento della Tosap, e si sta proseguendo con il cercare di reperire quante più informazioni possibili sulle diverse esigenze e sui diversi casi di disabilità presenti sul territorio, così da poter fornire una risposta trasformata in assistenza, in diverse situazioni, a tutti a seconda delle necessità del singolo.(Agg. 13/12 ore 12)

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L’OSSERVATORIO E L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE. «La richiesta – ha spiegato la delegata alla disabilità Cendrella Diab – è tanta. Stiamo cercando di dare delle risposte, non dico per risolvere definitivamente il problema, ma quantomeno per alleggerirlo». Per farlo la delegata, insieme agli uffici preposti, sta cercando di mettere a punto delle strategie per andare a modificare, là dove necessario, i progetti in campo, così da riuscire a fornire a tutti i richiedenti, l’assistenza di cui necessitano. Ed è qui che entra in gioco anche l’Osservatorio per la disabilità attivato dall’amministrazione comunale e composto da professionisti del settore che stanno mettendo in campo tutte le loro conoscenze. Si parte innanzitutto, come spiegato anche durante il convegno sulla disabilità di qualche settimana fa in aula consiliare, dalla consapevolezza da parte delle famiglie di avere bisogno di un aiuto. Consapevolezza che deve portare a una corretta informazione e all’attivazione dell’iter burocratico necessario per far sì che quell’aiuto venga fornito. Si parte innanzitutto dalla richiesta alla Asl dell’attivazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale che accompagna dall’Autovalutazione funzionale (effettuata dalle famiglie) permetterà all’Osservatorio e dunque all’assessorato ai Servizi sociali) di avere un quadro abbastanza chiaro della situazione. È dunque necessario il coinvolgimento «della Asl – ha sottolineato la delegata Diab – il distretto (già presente e attivo con diversi progetti) e i genitori. Stiamo navigando su 10mila binari e li stiamo mettendo apposto uno per uno». Dopo le festività natalizie la delegata incontrerà una per una le famiglie che necessitano di assistenza per cercare di andare a capire di che cosa necessita il ragazzo. Successivamente si cercherà di spalmare le risorse a disposizione in modo tale da riuscire a dare una boccata d’ossigeno a tutti, senza lasciare indietro nessuno (come invece accaduto purtroppo fino ad oggi). «Certamente – ha concludo Diab – dobbiamo rispettare le regole, ma garantisco che nessuno rimarrà indietro».(Agg. 13/12 ore 13)

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