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Pas: nessuno firma il programma organizzativo

Pas: nessuno firma il programma organizzativo

Il comitato di gestione ha rinviato il Poa 2018 della Port Authority Security nelle mani del presidente. L’assemblea dei soci è stata aggiornata a domani pomeriggio quando si cercherà di approvare una rimodulazione del documento relativo al 2018. Sindacati preoccupati per il futuro. Non passa neanche l’accordo transattivo con Total Erg: manca il parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

CIVITAVECCHIA – Si rimescolano le carte in tavola per il futuro della Pas, la Port Authority Security, società che si occupa di sicurezza all’interno del network. Ieri infatti il comitato di gestione e l’assemblea dei soci della Pas avrebbero dovuto approvare, seppur con notevole ritardo, il programma organizzativo annuale – Poa – relativo al 2018, per consentire così di lavorare a quello del 2019. E invece il comitato di gestione – composto dai rappresentanti di Regione, Area Metropolitana e Comune di Civitavecchia – ha rinviato il documento al presidente Di Majo che in qualità di rappresentante del socio unico della Pas – partecipata al 100% da Molo Vespucci – dovrebbe avere la responsabilità di sottoscrivere l’atto. Ha solo condiviso una lettera di intenti per mantenere la società in house, se ci saranno le condizioni.

Anche l’assemblea dei soci di Pas, inizialmente prevista per ieri alle 13, alla fine è stata rinviata a domani pomeriggio, quando però probabilmente verrà posta in approvazione una rimodulazione del Poa 2018. I sindacati attendono la seduta di domani, ma la preoccupazione sembra esserci per il futuro della Pas. «Avremmo dovuto iniziare a parlare del 2019 – ha commentato Attig dell’Ugl – e invece siamo fermi al palo. Sembra esserci una regia occulta per svendere questa società: non lo permetteremo. In caso di ulteriori problemi siamo pronti a dichiarare lo stato di agitazione, arrivando fino allo sciopero».

Nella stessa seduta di ieri, poi, il comitato di gestione non ha approvato neanche lo schema di accordo transattivo con Total Erg per chiudere la vertenza con un risparmio per l’ente. In questo caso, oltre a non essere il comitato l’organo deputato a siglare l’accordo, mancherebbe ancora il parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

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