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Sanzionato il Comune di Santa Marinella per oltre 200mila euro

Lettera della direzione centrale della finanza locale del Ministero dell’Interno che ha notificato al municipio un decreto di pagamento  La causa: il bilancio 2017 chiuso  con un disavanzo di oltre 800mila euro

Lettera della direzione centrale della finanza locale del Ministero dell’Interno che ha notificato al municipio un decreto di pagamento  La causa: il bilancio 2017 chiuso  con un disavanzo di oltre 800mila euro

SANTA MARINELLA – Una grana in più per il sindaco Pietro Tidei, per quel che riguarda il pareggio di bilancio. Il primo cittadino, infatti, nel corso dell’ultima conferenza stampa, aveva assicurato che entro il 31 dicembre il bilancio si sarebbe chiuso in perfetta parità. (agg. 18/12 ore 6.37) segue

LA SANZIONE. A rompere le uova nel paniere, invece, è stata una lettera della Direzione Centrale della finanza locale del Ministero dell’Interno, che ha notificato al Comune un decreto di pagamento in quanto, il bilancio del 2017, non era stato chiuso in pareggio, ma con 837 mila euro di disavanzo. Cosa succede quindi? Che viene applicata una sanzione di 279mila euro che dovrà essere pagata entro la fine del mese. Se così non fosse, lo Stato avrà pronto il suo piano che consiste nel recupero di questo importo su qualsiasi assegnazione finanziaria dovuta dal Ministero dell’Interno al Comune di Santa Marinella. Se non si dovessero ottenere rimborsi o contributi sui quali scaricare il debito, allora la somma sarà trattenuta dall’Agenzia delle Entrate a valere su quanto questa dovrà al Comune derivante dagli incassi dell’Imu. Nulla di particolarmente travolgente o sconvolgente, insomma, ma un’ulteriore certificazione del fatto che i conti del 2017 non erano a posto, certificazione che deriva dall’organo di controllo ministeriale. (agg. 18/12 ore 7)

I PROVVEDIMENTI. Non è ancora chiaro però se alla dichiarazione del Ministero ed alla relativa sanzione, prima tranche di un pagamento da eseguire in tre anni fino alla concorrenza degli oltre ottocentomila euro, faccia seguito qualche provvedimento nei confronti di chi, il bilancio, lo abbia redatto ed approvato. Naturalmente tutto questo procedimento, con le relative sanzioni e le dichiarazioni di responsabilità, è previsto e programmato dalla legge senza più margini di discrezionalità. «Ho chiamato immediatamente il funzionario del Ministero – dice Tidei – per fargli presente che questo disavanzo appartiene alla vecchia amministrazione e quindi avendo dichiarato il dissesto, non dovrebbe essere coperto da noi. Il funzionario si è preso qualche giorno di tempo per chiarire il mio quesito. Spero che questa nuova cifra a debito non debba essere coperta da noi perché sarebbe difficilissimo trovare questi soldi entro il 31 di questo mese».(agg. 18/12 ore 7.30)

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