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Idrico, è di nuovo allarme

Idrico, è di nuovo allarme

Acqua non potabile o assente. Dopo l’ordinanza di ieri arrivano le difficoltà per l’acquedotto Medio Tirreno e bisognerà attendere domani per la riparazione. Mecozzi e Frascarelli puntano il dito contro l'amministrazione comunale 

CIVITAVECCHIA – Acqua non potabile o assente. Si preannuncia un Natale difficile per i civitavecchiesi e ancora una volta l’allarme viene dal fronte idrico, quello martoriato e con un disagio differente per ogni stagione ma con un comun denominatore: le perdite. Ieri l’ordinanza di non potabilità per le utenze di San Liborio alta e per via delle Molacce a causa della presenza di trialometani con livelli oltre il limite consentito dalla legge. Oggi, invece, problemi per la zona nord, quella servita dal serbatoio Filtri di Aurelia, a causa di una perdita sulla condotta del Consorzio acquedotto Medio Tirreno nel tratto Tarquinia – Civitavecchia (Fontana Matta). Per domani sono previsti i lavori di riparazione con conseguente interruzione del flusso idrico verso la città. Insomma il quadro non è dei migliori, anzi.

Partiamo dall’ordinanza di non potabilità, il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi ha dichiarato: “Non bastano i guasti continui delle condotte Csp e delle torbide fluviali del Mignone per determinare pesanti disservizi nel quartiere San Liborio ed in tutte le aree fornite da Csp, ora ci si mettono anche i valori oltre la norma dei Trialometani ad aggravare la precaria situazione distributiva”. (agg. 19/12 ore 16.11) segue

L’INTERVENTO DI MECOZZI. Per Mecozzi bisogna fare attenzione perché “nel caso specifico dei Trialometani sussiste invece l’ipotesi di errore umano in quanto sono un sottoprodotto del disinfettante chimico, Ipoclorito di Sodio, che viene utilizzato da Csp per purificare l’acqua da inquinanti. Lungi da me riversare le colpe dell’evento sul personale addetto ai lavori – ha sottolineato Mecozzi – però dato lo stato di degrado cui versa l’ impianto di potabilizzazione di Monte Augiano e la vetustà degli apparati tecnologici avranno sicuramente influito sul rendimento qualitativo della produzione di acqua potabile, che in queste condizioni è perennemente esposta a rischi. Quello che va sottolineato è come a fronte di situazioni storiche similari, questa amministrazione non ha fatto nulla per ammodernare un impianto che nelle attuali condizioni dovrebbe essere dismesso invece che mantenuto. E come sempre a pagarne le conseguenze sono i cittadini incolpevoli che ancora una volta dovranno mettersi le mani in tasca per sopperire ad una fornitura di acqua non conforme ai parametri di portabilità. Ed intanto oggi se registra l’ennesima sospensione di fornitura idrica   da parte del Consorzio medio Tirreno per le zone nord di Civitavecchia e speriamo che le condotte di CSP tengano. Grazie – ha concluso duro – sindaco Cozzolino”.(agg. 19/12 ore 16.55)

L’INTERVENTO DI FRASCARELLI. Sulla vicenda è intervenuto anche il vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli che, subito dopo la notizia ha detto: “Apprendiamo dai telematici che a San Liborio l’acqua non é potabile da qualche giorno. Bene, anzi male: oltre la beffa anche l’inganno da parte di una amministrazione tanto incapace quanto scorretta con i cittadini di un quartiere grande e maltrattato.  Costretti d’estate a carreggiare l’acqua con le ghirbe – ha sottolineato – a causa della secca dei torrenti e delle rotture varie disseminate in tutta la città e d’inverno per la piena, i residenti vivono perennemente nell’impossibilità di avere l’acqua per le continue interruzioni di servizio. A queste situazioni così drammatiche oggi si aggiunge la sciatteria di un Sindaco che non si muove dalla sua sedia incollata a Palazzo del Pincio neanche per comunicare nei tempi dovuti la situazione di non potabilità ai residenti di un quartiere che conta 6000 abitanti. Nel frattempo – ha tuonato Frascarelli – che la comunicazione della Asl è stata rimbalzata tra le istituzioni competenti, Comune e Acea, per i relativi provvedimenti, i civitavecchiesi si sono ingoiati decine e decine di litri d’acqua non potabile, condita da una beffa come quella del passaggio ad Acea Ato2 messa a segno dal futuro aspirante candidato al Parlamento europeo.  E già perché questo ineccepibile sindaco Cozzolino la sa veramente lunga e quindi, alla luce delle sue superbe qualità, sta pensando bene di ottenere una poltrona ben più comoda di quella attuale – ha concluso – chissà se per le festività natalizie troverà il tempo per fare un po’ di meditazione, accompagnata da una buona dose di mea culpa”. (agg. 19/12 ore 17.45)

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