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Legalità e cultura del mare a bordo di Konigin II

Legalità e cultura del mare a bordo di Konigin II

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Alla darsena traianea è stata inaugurata la rinascita della Konigin II “barca della legalità e per la promozione della cultura del mare”. L’imbarcazione a vela è passata tra le mani di Mussolini, il quale la affondò a largo di Rapallo per non darla ai nazisti che la pretendevano essendo di manifattura tedesca, e dopo averla recuperata dai fondali venne sequestrata ad un imprenditore durante l’inchiesta Mafia Capitale.(agg. 20/12 ore 9.15) segue

SI ATTENDE LA CONFISCA. Oggi le viene ridata una nuova luce come prossima protagonista del progetto “La cittadinanza del Mare”. Attualmente sottoposta ancora a misura cautelare su disposizione della 3° sezione penale del Tribunale di Roma, si attende la confisca e la fine del suo restauro, per poi essere donata alla cura e all’istruzione dei ragazzi dell’Istituto Nautico Calamatta.(Agg. 20/12 ore 9.45)

IL COMMENTO. “Un’imbarcazione che non si può vendere – dichiara il Direttore Marittimo del Lazio Vincenzo Leone –  la nuova casa di questo bene sarà il porto di Civitavecchia, sotto l’occhio vigile della Capitaneria di Porto”. Sono molteplici le associazioni e le persone singole che sostengono e contribuiscono al nuovo acquisto d’epoca per il futuro della città; primo tra tutti la Capitaneria di Porto, il Sindaco Cozzolino ed il Presidente della Ulisse Cantieri Navali Alex Barone, la fondazione Bancale e l’Istituto Calamatta, unico istituto nautico del Lazio ancora sprovvisto di una nave scuola. Da oggi gli studenti potranno contare su questa imbarcazione a vela da 23 metri. (Agg. 20/12 ore 10.20)

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