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«Un evento che avrebbe portato un po' di luce in una città buia»

«Un evento che avrebbe portato un po' di luce in una città buia»

I cittadini commentano la cancellazione della tappa.I cittadini commentano la cancellazione della tappa.Social media presi d'assalto

LADISPOLI – Stupore, sconcerto, amarezza, dispiacere. Ieri a Ladispoli il tema ricorrente in ogni discussione, sia social che in strada o nei bar era solo uno: Jovanotti non verrà più il 16 luglio a Torre Flavia. A definirla un’occasione persa non sono stati solo i commercianti. Anche per i ”comuni cittadini” quella tappe del concerto in città rappresentava la marcia in più da dare a Ladispoli «per creare un po’ di turismo», per «far entrare qualcosa nelle casse dei commercianti». (agg. 21/12 ore 8.16) segue

LA CRITICA. Gli stessi cittadini che alla battaglia intrapresa dagli animalisti dal giorno dell’annuncio del concerto sulla spiaggia di Torre Flavia, fino al giorno della ”disfatta”, ricordano come su quella stessa spiaggia «a Ferragosto fanno fuochi, sparano botti» e quelle stesse persone che ad oggi difendono il fratino dall’arrivo di migliaia di spettatori e dall’impatto che i decibel della musica potrebbe avere sulla fauna in generale, «fanno finta di dimenticarselo». E ancora: «Quando c’è qualcosa di bello salta tutto», «Un evento che avrebbe portato un po’ di luce a una città ormai buia da anni», si continua a leggere sui social in post pubblicati a raffica da pochi minuti dopo l’annuncio da parte della Trident della cancellazione dell’evento ad ancora oggi. Commenti, considerazioni non contro l’ambiente, il fratino, le dune, la Palude. (agg. 21/12 ore 8.45)

CONTRO LA MONOTONIA. Commenti contro quella monotonia che ormai sembra pervadere la città. Una città che dovrebbe essere ricca di eventi, di offerte serali, soprattutto nel periodo estivo. Una città che dovrebbe puntare al rilancio turistico, che dovrebbe poter saper offrire ai propri giovani degli eventi tali da ”costringerli” a trascorvervi piacevolmente le serate estive, anziché spingerli ad andare altrove, verso la Capitale o altri comuni del litorale dove magari si fa festa. Ora non resta che puntare al prossimo appuntamento: la Sagra del carciofo. Le date ci sono già, ad annunciarle, guardando avanti, seppure con rammarico per quanto accaduto, sempre l’amministrazione.E dopo la delusione subita, i commenti sarcastici non mancano: «Non è che farà male all’agricoltura?».(Agg. 20/12 ore 9.15)

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