Pubblicato il

Ex Italcementi, serve una soluzione concreta

Ex Italcementi, serve una soluzione concreta

CIVITAVECCHIA – Mettere da parte la polemica politica e le accuse alle precedenti amministrazioni e trovare una soluzione concrete a stretto giro, per dare una prospettiva agli ex lavoratori Italcementi, oggi riuniti in una cooperativa che stenta a sorreggersi, costituita su input del sindaco Cozzolino. E la soluzione prospettata nei giorni scorsi dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso era quella di un possibile intervento di Civitavecchia Servizi Pubblici. (agg. 21/12 ore 10.53) segue

L’IDEA DI GRASSO. Tanto che ieri mattina in audizione in commissione Lavoro al Pincio è stato ascoltato il manager della Csp, Francesco De Leva, intervenuto all’altro consigliere di amministrazione Vittoriana Megna, avvocato giuslavorista che si occupa della gestione del personale, con relazione diretta con i sindacati, alla presenza anche del sindaco Antonio Cozzolino.

L’idea lanciata da Grasso era quella, già ad inizio 2019, di stabilizzare definitivamente i lavoratori dove possibile con assunzione diretta in Csp, o in alternativa – visto che De Leva ha dichiarato di voler esternalizzare la manutenzione del verde per “carenza di organico” – affidare alla stessa cooperativa il servizio che la Csp non riesce a svolgere, per sua stessa ammissione. Con elementi utili alla mano e numeri più o meno chiari, i vertici di Csp hanno dichiarato che, per quanto riguarda il verde, deve essere il socio unico – e quindi il Comune – a dover indicare che tipo di strada da seguire, esternalizzando o meno il servizio. Un servizio che, come ribadito dai consiglieri di opposizione, è comunque in sofferenza, con la società che non riesce a garantirlo come dovrebbe. Tanto che, come sottolineato anche dalla segretaria dell’Ugl Fabiana Attig, presente all’incontro, oggi ci sarebbero tutte le condizioni per mantenere l’impegno del 2008 rinnovato in Regione nel 2015, dando una risposta concreta a chi oggi non riesce a mantenere in piedi una cooperativa che rischia di chiudere entro pochi mesi. Sul fronte della differenziata, invece, e delle possibili nuove assunzioni, Csp non sembra avere ancora le idee chiare.(agg. 21/12 ore 11.30)

IL PARERE DI DE LEVA. De Leva ha confermato che per lo start up di febbraio non ci sarà bisogno di personale in più rispetto all’attuale; il numero di dipendenti per coprire il servizio, una volta a regime, da maggio in teoria, non è stato però quantificato. Anche se l’avvocato Megna ha frenato sulla questione, ribadendo come, trattandosi di una società al 100% del Comune, si dovrà procedere con una selezione pubblica, senza poter ricorrere a chiamate dirette. Al termine dell’audizione è stato strappato un impegno al presidente della commissione Francesco Fortunato, quello cioè di ragionare in maggioranza sulla possibilità di coinvolgere questi lavoratori – poco più di una decina oggi – nell’ottica della revisione del contratto di servizio con Csp e del bilancio per il nuovo anno. “Non possiamo fare promesse – ha spiegato – non ci sono le condizioni. Ci sediamo ad un tavolo con Csp, assessori ed uffici competenti per valutare uno spiraglio normativo, economico e organizzativo, anche se la situazione non è semplice”. L’invito dell’opposizione è a fare presto, per rispondere a queste legittime istanze. (agg. 21/12 ore 12)

ULTIME NEWS