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Enel: Cgil, Cisl e Uil si oppongono ai tagli

Enel: Cgil, Cisl e Uil si oppongono ai tagli

Le eccedenze dichiarate dal colosso energetico fanno discutere. Duri anche Fi e FdI che puntano il dito anche contro l'amministrazione pentastellata

CIVITAVECCHIA – “Le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil rimandano al mittente le eccedenze occupazionali dichiarate da Enel”. Lo dichiarano in una nota congiunta i sindacati che spiegano come nel corso della riunione convocata dal comune di Civitavecchia il 15 Novembre “Enel – sottolineano – si è impegnata a mantenere gli attuali livelli occupazionali, cioè 360 elettrici e 450 metalmeccanici, per i prossimi anni. Risulta incomprensibile e inaccettabile che a distanza di pochi giorni gli impegni assunti vengano disattesi”.

Duri i sindacati che tornano sulla vicenda dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi. “Su tutto il territorio nazionale – ha dichiarato il coordinatore locale di Forza Italia Roberto D’Ottavio – sono coinvolte più di mille persone e di queste circa 90, e non 45, a Civitavecchia. Delle circa 90 suddette unità, circa 30 vanno in prepensionamento e le altre dovrebbero essere dislocate altrove. Quindi non dovremmo avere 45 licenziamenti, il che è una buona notizia, ma 90 posti di lavoro in meno sul territorio, il che è una pessima notizia. Soprattutto – ha sottolineato – per le 60 famiglie in odore di trasferimento in altre località decise dall’azienda”.

Per l’azzurro vanno messi dei paletti e serve un’amministrazione in grado di tutelare l’occupazione del territorio. Duro anche il coordinamento del circolo di FdI Giorgio Almirante che accusa l’amministrazione grillina di passività nei confronti di Enel. “Per fortuna – tuonano – tra poche settimane ci sarà l’opportunità di cambiare anche questo atteggiamento di totale accondiscendenza”.

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