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Pastorelle, dibattito sui social

Pastorelle, dibattito sui social

La serata del 23 è un successo ma c'è chi propone di mantenere la tradizione nella sua forma più pura e di creare una serata apposita per la musica natalizia in chiave rock o moderna

CIVITAVECCHIA – “Anche quest’anno la notte delle Pastorelle con il fascino della tradizione ha richiamato tutta la città fuori dalle case. Bella e apprezzata la cornice creata con le luminarie fuori dal Traiano con l’albero di Natale di luce ad illuminare il teatro e corso Centocelle, creando una atmosfera magica”.

Lo scrive sui social il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Come ogni 23 sera, infatti, è la tradizione della pastorella a farla da padrona a Civitavecchia con i gruppi che si sono esibiti per tutta la città nei tipici canti natalizi. Una tradizione molto sentita per la città che ha voluto premiare i “pastorellari” con una grande presenza di pubblico. Boom di partecipanti davanti la Cattedrale. Piccola nota stonata “è il caso di dire – ha commentato Grasso – l’iniziativa musicale “fuori tema” e a tutto volume che, sempre in corso Centocelle, ha finito per far fuggire dalle vie del centro i gruppi di pastorellari. Niente da dire sui musicisti e la loro bravura – ha sottolineato – ma almeno il 23 dicembre la tradizione va rispettata e altri spettacoli, di per sé anche piacevoli, si possono fare in tutte le altre serate dell’anno, invece troppo spesso buie e silenziose. Il volume e le note della notte delle pastorelle devono poter continuare ad essere quelli di sempre, grazie ai tanti gruppi e alle persone che con passione portano avanti una delle tradizioni più sentite della civitavecchiesità”.

Parole apprezzate che però accendono il dibattito sui social. Uno degli organizzatori, infatti, scrive che le pastorelle rock vengono proposte da 9 anni, a carico degli organizzatori, e che “dà gioia e allegria a molte persone, molte pastorelle si avvicinano e il gruppo abbassa la musica e a volte si fermano a suonare con loro”.

Ma c’è chi sottolinea come forse sia meglio dividere le serate e mantenere la notte del 23 “pura” come la tradizione vuole. Anche perché, come lo stesso Grasso ha detto, lo spettacolo rock era piacevole e con musicisti molto validi e ha avuto il merito di animare il centro della città e poi la proposta: organizzare una serata apposita per musica natalizia rock o in chiave moderna a ridosso della notte delle pastorelle del 23.

Anche Marco Manovelli ha commentato: “È stata una serata stupenda soprattutto in Cattedrale e poi per le vie della città; bravissimo sicuramente il gruppo che suonava e cantava da Palazzo Alibrandi ma nulla c’entra, quella musica diffusa ad alto volume con amplificazione, con chitarre elettriche e microfoni, con la nostra tradizione, del tutto “acustica”, della pastorella che risulta del tutto autosufficiente e va in tal senso preservata; peccato poi che il centro non sia stato chiuso al traffico, come avvenuto negli anni scorsi”.

Insomma, dai vari post sui social e dalla grande partecipazione alla serata è facile capire che i civitavecchiesi sono molto attaccati alla tradizione delle pastorelle che, negli anni, è diventata un must del Natale a Civitavecchia. Un dibattito sulla “purezza” della tradizione che diventa l’occasione per augurarsi buone feste.

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