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Port Mobility: non tranquillizzano le parole di Di Majo

Port Mobility: non tranquillizzano le parole di Di Majo

CIVITAVECCHIA – I vertici di Port Mobility non si sentono rassicurati dalle parole del presidente dell’Adsp Francesco di Majo. “Il grido d’allarme tuttora rimane, anzi aumenta”, hanno infatti sottolineato, replicando a quanto dichiarato da Molo Vespucci. (agg. 28/12 ore 17.15) segue

IL CHIARIMENTO. “L’eventuale revoca del servizio di navettamento crocieristico, seppur vero che attualmente è esternalizzato – hanno infatti chiarito dalla società – certamente produrrà la perdita del posto di lavoro di quegli uomini e donne che giornalmente si occupano del servizio stesso in qualità di coordinamento e controllo. Inoltre l’ART non ha mai inteso che fosse l’AdSP a fare la gara di rango europeo poiché esiste la figura del concessionario del servizio al quale spetta questo onere”. Un passaggio, poi, sulla proroga di dieci giorni concessa da Molo Vespucci permettere a Port Mobility di controdedurre.(agg. 28/12 ore 17.45)

“NESSUNA TRACCIA DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA”. “Nel ringraziare il Presidente di Majo affinché anche Port Mobility possa godere delle festività per l’arrivo del nuovo anno – hanno aggiunto – corre puntualizzare che in detta concessione di proroga non vi è traccia della documentazione richiesta, e necessaria alle controdeduzioni di Port Mobility, riguardo alle corrispondenze tra AdSP ed Art. Infine, ci si permette invitare il Presidente di AdSP a visionare con più attenzione la conferenza stampa dell’Amministratore Delegato di Port Mobility, dalla quale si evince che il grido di allarme rispetto agli attuali livelli occupazionali, ha riguardato le donne e gli uomini delle aree info-point e manutenzione, nonché il personale di coordinamento ed amministrativo afferente”. (agg. 28/12 ore 18.20)

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