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Sant'Egidio: partito il progetto Emergenza freddo

Sant'Egidio: partito il progetto Emergenza freddo

CIVITAVECCHIA – La comunità di Sant’Egidio ha iniziato ieri il progetto “Emergenza Freddo” accogliendo i cittadini senza fissa dimora di Civitavecchia e Santa Marinella in una pensione della città. Il progetto ha lo scopo di assicurare un alloggio confortevole, i servizi essenziali ed un pasto caldo a persone particolarmente fragili nei mesi più freddi dell’anno come quelli di Gennaio e Febbraio. I volontari avranno in questo periodo anche l’opportunità di indirizzare ed accompagnare i senza fissa dimora ai servizi sociali e sanitari allo scopo di migliorare la loro integrazione nella città e le loro condizioni di salute.

“Nei prossimi giorni questo progetto, iniziato da Sant’Egidio – ha spiegato Massimo Magnano San Lio, responsabile locale della comunità – sarà portato avanti insieme alla Croce Rossa di Civitavecchia e con il contributo del Comune. Importante anche la collaborazione con la Asl Roma 4 che già condivide  con Sant’Egidio ed il Comune l’organizzazione delle convivenze protette per persone con disagio psichico e sociale. Il direttore generale Giuseppe Quintavalle ha voluto che i dipendenti della Asl possano offrire un contributo volontario al progetto “Emergenza Freddo” devolvendo una parte del loro stipendio. Le persone senza fissa dimora che usufruiscono del progetto emergenza freddo sono sia italiane che immigrate provenienti da vari paesi soprattutto comunitari, quali Romania, Polonia e Slovacchia. Questo sostegno sociale e sanitario è molto importante per il recupero e l’inclusione sociale di persone che, altrimenti, sarebbero condannate a vivere ai margini della città in condizioni di alto rischio. In questi anni innumerevoli sono stati i casi di piena riabilitazione sociale e recupero della propria dignità. Forse il caso più eclatante, ma solo uno fra tanti – ha aggiunto – è stato quello di Teo, che viveva sotto la rampa di ingresso dell’autostrada Civitavecchia Sud in prossimità del porto turistico di Civitavecchia. Per tanti anni Teo, conosciuto da tutta la cittadinanza, ha vissuto giorno e notte sulla strada, diventandone quasi un arredo, fino a quando non ha subito un grave incidente stradale. Oggi Teo gode di ottima salute e vive in una bella convivenza protetta di Sant’Egidio:  fa una vita attiva sia dentro che fuori cas, svolge un piccolo lavoro e contribuisce anche alle attività di volontariato. Come segno di un vero Natale di speranza per tutti, non possiamo lasciare per strada in uno stato di abbandono i nostri concittadini senza fissa dimora. Per questo il progetto “Emergenza Freddo” è particolarmente opportuno perché salva la vita a tante persone con il contributo di tanti cittadini. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno ci ha esortato a costruire insieme – ha concluso Massimo Magnano San Lio – una vera comunità che integri coloro che sono più fragili. Questa è la sfida che vogliamo raccogliere nel nostro Paese”. 

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