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Emergenza freddo, un modello virtuoso

Emergenza freddo,   un modello virtuoso

Sono circa trenta i senza fissa dimora che saranno accolti  la notte in strutture grazie a Cri, Sant’Egidio e Comune

CIVITAVECCHIA – Sono circa trenta i senza fissa dimora che usufruiranno del progetto per l’emergenza freddo. Croce rossa italiana, Comunità di Sant’Egidio e comune di Civitavecchia rinnovano il loro impegno in occasione dell’arrivo delle temperature più rigide per fornire un alloggio agli invisibili. «Siamo riusciti – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni – a mettere a disposizione una somma residua dello scorso anno e ad offrire questo servizio in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e della Cri».

Un’alleanza che scende in campo ogni anno con l’avvicinarsi dell’inverno. «Civitavecchia è un buon esempio – ha detto il presidente della Cri Civitavecchia Roberto Petteruti – grazie al progetto riusciamo ad accogliere queste persone la notte in strutture». Un progetto che consente anche ai volontari di lavorare anche sul recupero, come sottolineato dal responsabile locale della Comunità di Sant’Egidio Massimo Magnano: «Ora ci sono persone che vivono stabilmente nelle case famiglia e questo – ha dichiarato – ci dà speranza perché dimostra che le persone possono uscire dalla vita di strada». Per il futuro l’obiettivo è di creare una struttura apposita per l’accoglienza.

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