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L’acqua è ancora non potabile

L’acqua è ancora non potabile

È passato circa un mese dalle prima analiasi e la presenza dei trialometani continua a preoccupare i cittadini dell’area a monte di Civitavecchia. Ceccarelli: «Stiamo lavorando  e la soluzione dovrebbe essere abbastanza imminente»

CIVITAVECCHIA – I giorni passano ma l’acqua a San Liborio resta non potabile. Dopo l’ordinanza del 18 dicembre che vietava l’utilizzo dell’acqua per la presenza dei trialometani ancora silenzio. È passato un mese perché le rilevazioni effettuate risalgono al 4 dicembre.

Un mese con i trialometani nell’acqua delle zone a monte di Civitavecchia. Come ricordato dal consigliere comunale d’opposizione Mirko Mecozzi a più riprese l’acqua per le zone interessate sono via Terme di Traiano alta, via Ugo D’Ascia, via Don Milani, via Nuova di San Liborio (parte alta di San Liborio) e via delle Molacce sono rifornite dalla Civitavecchia servizi pubblici e «i Trialometani – scriveva in una nota – vengono prodotti presso l’impianto di potabilizzazione comunale di Monte Augiano in gestione di Csp, attraverso l’iperclorazione dell’acqua».

I trialometani sono un composto chimico cancerogeno e pericoloso per la salute prodotto dall’immissione di cloro nell’acqua. I cittadini, quindi, non possono ancora utilizzare l’acqua dei propri rubinetti e sono costretti ad adattarsi con acqua minerale o simili. Disagi su disagi.

Ma l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli è ottimista.

«Si sta lavorando – ha detto – e la soluzione dovrebbe essere abbastanza imminente». Le possibilità sono due, le nuove analisi non hanno riscontrato una quantità consona di trialometani nell’acqua oppure si è ancora in attesa dei risultati. Il tempo passa e i giorni si accumulano. Sta di fatto che nei rubinetti dei civitavecchiesi dell’area nord scorre acqua non potabile e il silenzio o l’assenza di comunicazioni non rassicurano. Va sottolineato che il cloro viene utilizzato per abbassare la presenza di colibatteri fecali nell’acqua.

Le prima analisi sono state effettuate il 4 dicembre sulle fontanelle di via Terme di Traiano e via Ugo d’Ascia dalla Asl e successivamente anche da Acea Ato 2.

Resta il fatto che l’acqua non è ancora potabile e gli abitanti della zona a monte devono continuare ad utilizzare l’acqua minerale per cucinare o per l’igiene orale e rimangono in attesa di una comunicazione o, quantomeno, di informazioni.

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