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''Nessun cedimento così grave da decretare l’abbattimento dei pini''

''Nessun cedimento così grave da decretare l’abbattimento dei pini''

Lorenzo Casella, del Paese che vorrei, ha iniziato da ieri mattina la raccolta fondi per l’indagine strumentale

S. MARINELLA – Il Paese che Vorrei ha iniziato da ieri mattina la raccolta dei fondi per l’indagine strumentale sui pini di piazza Trieste. Il consigliere comunale della lista civica Lorenzo Casella ha presenziato al banchetto, spiegando il perché dell’iniziativa. «Da tempo – dice Casella – manifestiamo, tramite i mezzi di comunicazione e direttamente al Sindaco, la nostra grande preoccupazione per l’abbattimento degli alberi di piazza Trieste. A seguito di queste sollecitazioni, Tidei ha chiesto di presentare una perizia che potesse chiarire la situazione. Il Paese che Vorrei si è rivolto ad alcuni referenti presso l’Università della Tuscia per avere indicazione di un professionista in grado di esprimersi autorevolmente sullo stato dei pini. Effettuato il sopralluogo, l’esperto ci ha consegnato un’accurata relazione che noi abbiamo inoltrato al Sindaco. La relazione dice che “da quanto osservato in loco, dal rilievo dei parametri essenziali e dall’osservazione delle piante, è che non vi sia una propensione al cedimento così grave da decretarne l’abbattimento immediato». Nelle schede tecniche fornite, si suggerisce, inoltre, di procedere ad un’adeguata potatura e di effettuare, entro un anno, la misurazione strumentale della stabilità degli alberi». «A seguito di questa perizia – dicono dal Paese che Vorrei – ci saremmo aspettati una tempestiva e mirata potatura delle chiome per aumentare il livello di sicurezza della piazza, soprattutto da parte di coloro che, sebbene continuino a dichiararla pericolosa, hanno organizzato sotto i pini incontri e manifestazioni».

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