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Caso Arilli: due prelievi bancomat a Genova e Parigi

Caso Arilli: due prelievi bancomat a Genova e Parigi

CIVITAVECCHIA – Potrebbe aver lasciato volontariamente Civitavecchia, recandosi addirittura all’estero. È questa l’ipotesi al momento più accreditata per la scomparsa di Stefano Arilli, il 47enne civitavecchiese che ha fatto perdere le proprie tracce da sabato scorso. L’ultima volta è stato visto proprio il 5 gennaio, alle 5.30 del mattino, al bar della stazione ferroviaria dove avrebbe chiesto delle informazioni al barista. Poi più nulla. Telefono spento e nessuna comunicazione con i familiari, in apprensione per le sue sorti. Che fine ha fatto Stefano? Perché si è allontanato? Aveva bisogno di stare un po’ solo? Perchè non si mette in contatto con la famiglia, almeno per tranquillizzarla? Tante domande, e poche certezze. E queste riguardano in particolare due prelievi bancomat con la carta del 47enne magazziniere civitavecchiese. 
Il primo prelievo attorno alle 12 di sabato scorso, ad uno sportello bancomat di Genova, vicino alla stazione ferroviaria. L’altro il giorno successivo, domenica 6 gennaio, a Parigi. Bisogna capire se sia lui a prelevare o qualcuno che è in possesso della sua carta. Per questo la Polizia ha attivato tutti i canali, coinvolgendo i colleghi di Genova così come le forze dell’ordine francesi, per eventualmente monitorare i suoi movimenti e riuscire a farlo mettere in contatto con la famiglia. 

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