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Rifiuti da giardino: Settanni vuole vederci chiaro

Rifiuti da giardino: Settanni vuole vederci chiaro

L’esponente locale del Movimento Cinque Stelle ha presentato in Comune una formale  richiesta di accesso agli atti Nel mirino l’ordinanza  del 28 dicembre 2018 che prevede l’aumento del 26% della tariffa

SANTA MARINELLA – Il responsabile locale del Movimento Cinque Stelle Francesco Settanni ha presentato in Comune una formale richiesta di accesso agli atti in merito all’ordinanza del 28 dicembre del 2018, in materia di conferimento e raccolta dei rifiuti da giardino. «Alla luce del previsto aumento del 26% della tariffa sui rifiuti prevista per l’anno in corso – dice Settanni – come conseguenza della dichiarazione di dissesto, riteniamo necessario dare ai cittadini informazioni corrette sul perchè viene richiesto un ulteriore onere e sacrificio non dovuti, dal momento che le condizioni contrattuali risulterebbero diverse, come recita l’articolo 53. Inoltre, sul piano della legittimità dell’atto, a nostro giudizio non sussistono più i requisiti di urgenza e contingibilità con i quali erano state motivate le ordinanze di luglio e settembre che chiedevano di evitare indecorosi stazionamenti di sacchi e residui di risulta di lavorazioni di parchi e giardini che deturpano una città di spiccata vocazione turistica nel periodo di maggiore afflusso dei villeggianti, evitare problematiche igienico sanitarie conseguenti a decomposizione del fogliame e del materiale organico che, oltre a generare odori sgradevoli, aumenta soprattutto la carica dei micro organismi patogeni. “Come è noto, nel periodo invernale, i villeggianti non ci sono, la produzione di verde decresce enormemente e le condizioni igieniche connesse con il clima invernale sono differenti rispetto a quelle estive e dunque, a giudizio del vice sindaco, la città è più pulita”. “Pertanto – continua l’esponente grillino – l’ordinanza di dicembre ha delle motivazioni surrettizie e non congrue, ai limiti del falso in un atto amministrativo, che non giustificano ai sensi della giurisprudenza corrente l’adozione di un provvedimento urgente che, per sua natura, deve essere limitato nel tempo. Ci sono poi delle considerazioni su come questa incapace maggioranza permette che i cittadini vengono fatti accedere alla discarica della Perazzeta e si debbano scaricare da soli i propri sacconi, essendoci una sola persona preposta e con condizioni di sicurezza precarie”. “A nostro parere – conclude Settanni – quello è un luogo di lavoro e vi dovrebbe operare solo il personale preposto che riceve il materiale all’ingresso e lo deposita ove previsto”.

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