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Usi civici, consegnata la petizione di 1500 firme in Regione

Usi civici, consegnata la petizione di 1500 firme in Regione

La Rosa (M5S) critica la Regione per l'incontro di ieri: "L'ennesimo giro a vuoto"

CIVITAVECCHIA – È stata consegnata ieri la petizione sugli Usi Civici che oltre 1500 civitavecchiesi hanno voluto sottoscrivere.

“Vogliamo ringraziare i cittadini che hanno firmato il documento – hanno spiegato dal comitato promotore – ora ci auguriamo che il Presidente faccia la sua parte, soprattutto dopo il ritrovamento dell’asta pubblica con la quale si sono venduti i diretti domini (nuda proprietà) dei 19 lotti di terreno che hanno costituito  la Tenuta delle Mortelle”.

La petizione mette in evidenza come “ogni giorno perso è un’ingiustizia – si legge – che viene perpetrata ai danni dei cittadini civitavecchiesi coinvolti. Chiediamo alla Regione di manifestare, nell’esame della petizione e della documentazione storica trasmessa in precedenza, la stessa sensibilità dimostrata nel caso di Torricella in Sabina, adottando i provvedimenti amministrativi di competenza ed anche intervenendo, a fianco dei cittadini ricorrenti, nella causa perdente davanti al Commissariato Usi Civici di Roma”.

Intanto il consigliere del Movimento Cinque Stelle Emanuele La Rosa, torna sulla riunione tecnica di ieri in Regione, definendola “l’ennesimo giro a vuoto, piuttosto che tentare di promulgare una nuova determinazione sugli Usi Civici a Civitavecchia, la Regione – ha spiegato – può annullare la precedente perché è viziata da una perizia errata e poi appellarsi congiuntamente con il Comune e l’Università Agraria al Commissario per gli Usi Civici affinché questi vada a sentenza il prima possibile nel ricorso attualmente in piedi. Dopodiché, se gli Usi Civici dovessero permanere, cosa che vedo molto improbabile, si può operare una traslazione del demanio collettivo presso un luogo paesaggisticamente rilevante. In questa maniera si preserva l’istituto degli Usi Civici come uno strumento di tutela del territorio e tuteliamo i cittadini che non possono essere considerati un bancomat”. E La Rosa ricorda come “l’Amministrazione Comunale ha portato una perizia solidissima e imparziale, visto che – ha aggiunto – il comune a differenza dell’Università Agraria non riscuote i soldi dalle conciliazioni, che bastava tenere in considerazione insieme agli atti storici portati dal nostro perito e dal perito del comitato cittadino. Università Agraria e Regione Lazio invece si ostinano a mantenere gli Usi Civici in gran parte della città e l’unica soluzione a questo punto rimane la sentenza del Commissario agli Usi Civici”. 

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