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Lavoratori Sgm ancora senza stipendio: la lettera denuncia di un'operaia

Lavoratori Sgm ancora senza stipendio: la lettera denuncia di un'operaia

CIVITAVECCHIA – Gennaio sta per finire e i lavoratori Sgm impiegati nelle attività di pulizie e portierato delle sedi comunali non hanno ancora percepito la mensilità di dicembre 2018. La denuncia arriva da una delle operaie che ricorda come i problemi siano puntuali tutti i mesi, da circa due anni. 

“Dopo tutto questo tempo posso affermare che la responsabilità è solo ed esclusivamente dell’azienda Sgm – ha spiegato – l’unica cosa che ha potuto fare l’ente appaltante, ossia il Comune, è quella di avviare le procedure, dopo tante lettere di sollecitazione, per il pagamento diretto, per il quale però ci vorrà tempo, quindi non si sa quando torneremo a percepire lo stipendio. Stiamo parlando di operai ai quali è stato tolto tutto, in primis la dignità, e questa è la cosa che mi fa indignare di più. Ma fino a qui nulla di nuovo, la solita retorica”.

Uno dei fatti più gravi, inaffti, denunciati dalla stessa operaia, riguarda il fatto che l’azienda “sta creando da tempo disagi lavorativi ad alcuni operai con spostamenti comunicati tramite messaggi whatsapp da un giorno all’altro – ha aggiunto – senza lettera di trasferimento o un minimo di preavviso, senza motivo, e questo avviene solo per una parte dei lavoratori, mentre altri sembrano godere di una certa simpatia da parte dei responsabili; infatti oltre a non essere soggetti a spostamenti, godono di un monte ore di straordinario ingiustificato ma soprattutto mai ripartito con il restante dei lavoratori. Lavoratori messi in condizione dalla responsabile di zona di dover lavorare in posti non idonei, soprattutto per incompatibilità con i colleghi, dovuta da una guerra tra poveri scatenata in primis dall’azienda e da quel nucleo di adepti che va a braccetto con i responsabili. Altro disagio che ritengo grave – ha aggiunto – operai fatti mettere in ferie, dopo una lunga malattia per aspettare la visita di idoneità al servizio come previsto dall’art. 41/81 DEL 2008, fatti poi rientrare senza la suddetta visita, ovviamente tutto comunicato sempre tramite messaggi whatsapp, non esistono comunicazioni scritte, almeno che non siano di richiamo a volte anche per sciocchezze, o per cose riportate dai fedelissimi dell’azienda, senza mai verificare la veridicità dei fatti. Assunzioni fatte senza alcun criterio soprattutto tenendo conto della notevole riduzione di ore che abbiamo subito al momento del cambio di appalto”.

La stessa operaia ricorda poi che sempre in fase di cambio di appalto ci sono stati lavoratori destinati alle pulizie del tribunale che hanno avuto una riduzione di ore e quindi di retribuzione, importante, lavoratori che non arrivano a guadagnare neanche 300 euro al mese.

“Allora mi domando, prima di procedere ad ulteriori assunzioni, perché non si è concordato un piano operativo per un equa distribuzione delle ore di straordinario dandoci la possibilità di ritornare ad avere il nostro vecchio parametro? – si è chiesto – potrei continuare a scrivere per ore sulle tante problematiche che ci sono intorno a questi operai, ma non sono una giornalista, sono una di loro e non ho paura a denunciare tutto questo, e chiedo a tutte le forze politiche di intervenire in sostegno dei lavoratori, per restituire dignità a questi uomini e donne, che dietro hanno figli, famiglie da mandare avanti”.

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