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Omicidio Vannini, Grando: «Marco ucciso per la seconda volta»

Omicidio Vannini, Grando: «Marco ucciso per la seconda volta»

Il Sindaco di Ladispoli si stringe ai genitori di Marco dopo la sentenza della Corte d'Appello che ha diminuito la condanna di Antonio Ciontoli da 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale a 5 anni per omicidio colposo. - VIDEO Intanto oggi alle 12.30 sarà apposta una bandiera nera vicino allo striscione di Marco. Scatta la petizione su change.org per chiedere giustizia per Marco. In poche ore superate le 15mila firme

LADISPOLI – «Oggi Marco Vannini è stato ucciso per la seconda volta». A parlare a poche ore dal pronunciamento della Corte d’Appello di Roma nel processo per l’omicidio di Marco Vannini è il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando. «Penso a Marina e Valerio, al dolore che hanno provato, alla giustizia che non hanno ricevuto.  Non è giusto, la vita di un ragazzo di vent’anni e la sofferenza della sua famiglia non possono essere calpestate in questo modo». E ieri il consiglio comunale, dopo l’intervento di diversi consiglieri, ha rispettato un minuto di silenzio per stringersi alla famiglia del giovane Marco. «A nome della Città di Ladispoli – ha concluso Grando – rivolgo un pensiero a Marina e Valerio. A loro va tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Meritavano giustizia, ma giustizia non c’è».

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E sempre ieri, a poche ore di distanza dalla sentenza, è scattata la petizione su change.org “Giustizia per Marco Vannini”, indirizzata alla Procura della Repubblica. 

Ho seguito il caso Marco Vannini ed è vergognosa la sentenza emessa contro la famiglia Ciontoli che è responsabile della sua morte.Chiedo in nome del popolo italiano e di tutte le mamma italiane che il caso venga riesaminato e ai colpevoli data la giusta punizione. Il messaggio che arriva ai giovani da questa sentenza è deleterio e uno stato non può essere complice di un omicidio 

In pochissimo tempo la petizione ha superato le 15mila firme e il numero delle adesioni cresce a dismisura, ogni minuto. 
Intanto oggi alle 12.30 i “sostenitori” di Marco si sono dati appuntamento davanti al palazzo comunale in Piazza Falcone per esporre una bandiera nera vicino allo striscione di Marco. 

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