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Interporto: si lavora all'accordo sindacale con gli occhi puntati al rilancio della struttura

Interporto: si lavora all'accordo sindacale con gli occhi puntati al rilancio della struttura

CIVITAVECCHIA – «L’interporto può e deve rappresentare il rilancio della logistica a terra del porto di Civitavecchia, garantendo quell’interscambio gomma, ferro e nave». Parola del vice presidente della Cfft Sergio Serpente, con la società impegnata in questi giorni nella trattativa sindacale per il passaggio dei lavoratori. Martedì infatti si è svolto un nuovo incontro tra la società che si è aggiudicata la piattaforma logistica ed i rappresentanti di Ugl, Usb, Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti. «Un incontro interlocutorio ma ricco di spunti per entrambe le parti – hanno spiegato le parti sociali – come sindacati abbiamo riaffermato la necessità della costruzione di un futuro organigramma da parte di Cfft per le lavoratrici ed i lavoratori di Icpl». Dopo un’ampia discussione si è quindi deciso che la società procederà a convocare i lavoratori, alla presenza delle Rsa, per una serie di interviste/colloqui «necessarie  – hanno aggiunto i sindacati – alla definizione dell’organigramma ritenuto indispensabile sia per l’attività lavorativa del personale Icpl coinvolto, sia per permettere una discussione proficua e costruttiva verso la risoluzione migliore per entrambe le parti».

Al termine dei colloqui la Cfft presenterà il documento alle organizzazioni sindacali «nell’ambito di un incontro dedicato – hanno concluso – che possa determinare la parola fine a 12 anni di tensione nelle vite lavorative del personale Icpl». E Cfft non ha perso tempo in queste settimane, a dimostrazione della volontà di rilanciare davvero una piattaforma logistica che, in questi anni, non è riuscita ad esprimere le proprie potenzialità. Certo, al momento ci sono dei passaggi tecnici da espletare, prima di arrivare all’atto notarile che segna l’ingresso ufficiale della società nell’interporto. Consegnato ai sindacati il piano industriale, ci sono caselle da riempire e mansioni da verificare. Ma la strada tracciata sembra essere quella giusta. Di fronte ad un investimento privato consistente, Cfft vuole partire nel migliore dei modi, «con la massima efficienza – ha aggiunto Serpente – senza perdere ulteriore tempo, per far diventare la struttura subito credibile ed attrattiva». Saranno quindi giorni importanti per definire quell’accordo sindacale necessario al passaggio notarile; da quel momento l’interporto potrà davvero voltare pagina rimettendosi sul mercato per intercettare nuovi traffici e diventare punto di riferimento per la logistica.   

 

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