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Cantina Sociale, ricorso al Tar per il cambio di destinazione d’uso

Cantina Sociale, ricorso al Tar per il cambio di destinazione d’uso

De Angelis e Orsomando comunicano che è stato presentato da due comitati   

CERVETERI – Una nota di soddisfazione per i risultati che porta il loro lavoro di opposizione  nel consiglio comunale, arriva dai due consiglieri Aldo De Angelis, capogruppo di Trasparenza e Legalità e Salvatore Orsomando di Forza Italia, nell’annunciare il ricorso al Tar presentato lunedì scorso dai due comitati, quello per il rilancio della Cantina e l’altro per la Gestione del Territorio, contro il cambio di destinazione d’uso della Cantina Sociale di Cerveteri.  «Siamo contenti – scrivono i due consiglieri di opposizione – che il nostro lavoro faccia confluire, a sostegno della lotta contro la “trasformazione” della Cantina Sociale di Cerveteri e il relativo cambio di destinazione d’uso, anche soggetti soci della Cantina Sociale stessa direttamente interessati che senza macchia e senza paura dei poteri forti hanno dato il loro sostanziale contributo alla causa firmando l’istanza». 
I due consiglieri spiegano tutto l’iter che ha portato a questo ricorso dicendo: «Dopo le nostre domande, la pregiudiziale bocciata dalla maggioranza e le avvenute interrogazioni tramite i referenti politici di Senato, Camera e Regione Lazio è arrivata la presentazione di un dettagliato ricorso al TAR contro la deliberazione comunale inerente il famigerato cambio destinazione d’uso della Cantina Sociale di Cerveteri e contro l’assurda motivazione di ”interesse pubblico»
«Il Comitato per il rilancio della Cantina e il Comitato per la Gestione del Territorio con l’apporto dei soci della Cantina sopracitati – continuano i due consiglieri – hanno depositato, tramite legale, lunedì scorso, il ricorso in questione che non solo riteniamo valido ma anche assai difficile da smontare da parte di questa Amministrazione così vagabonda e sempre in cerca di medaglie politiche».
Nel concludere questa nota De Angelis e Orsomando ringraziano con queste parole: «Ci sentiamo di dire grazie, anche se il momento è tristissimo, a chi ha desiderato affiancarci in questa ennesima battaglia mettendoci la faccia e rischiando in proprio sperando in una giustizia nella quale oggi, visti gli assurdi eventi, è ancora più difficile quanto improbabile credere». 

 

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