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Commento al Vangelo. Gesù è per tutti

Commento al Vangelo. Gesù è per tutti

di DON IVAN LETO

Il brano evangelico che leggiamo oggi è la seconda parte del vangelo di domenica scorsa. Inizia precisamente dal versetto con cui si concludeva quello. Dunque si tratta del centro del testo. Guardiamo le reazioni dei concittadini di Gesù a queste sue semplici ma sorprendenti parole. Queste reazioni sono inizialmente unanimi nella meraviglia e addirittura nella testimonianza che si accorda a Gesù per le parole di grazia che uscivano dalla sua bocca. Insomma, gli uditori fin qui sembrano contenti di quanto stanno udendo. C’è però una domanda apparentemente innocua che si rivolgono l’un l’altro: non è costui il figlio di Giuseppe? Non dimentichiamoci poi che siamo dentro la sinagoga. Gesù riprende la parola rivolgendosi a loro. Da quel che dice, pare conoscere molto bene ciò che si stanno aspettando da lui: Egli è uno di loro, dunque se a Cafarnao ha predicato e compiuto prodigi tali da diffondere per tutta la Galilea la sua fama, quanto più allora farà lo stesso nella sua terra natale. Nessun profeta è ben accetto in patria. Il che vuol dire che, normalmente, nessun vero profeta è accolto bene da chi gli vive accanto, nessun profeta è compreso dai vicini, da quelli di casa, nessun profeta è riconosciuto tale da chi dice di “conoscerlo”. Soffermiamoci su quanto il Signore afferma che scatena l’ira di tutti nella sinagoga: lì possiamo rintracciare il motivo di questa reazione generale. Gesù fa riferimento a due episodi biblici al tempo dei profeti Elia ed Eliseo. In entrambi i fatti, nelle situazioni di sofferenza evocate (carestia e lebbra), è sottolineato il soccorso di Dio giunto non a qualcuno del popolo di Dio, ma a due persone che non vi appartengono. Insomma, due pagani: una vedova di Sarepta di Sidone e il generale assiro Naaman. Si tratta di due interventi di Dio riportati dalle Sacre Scritture. Qui nasce la reazione violenta dei compaesani di Gesù. E Gesù incompreso nella sua terra, si mise in cammino!

Don Ivan Leto
 
* Parroco di San Gordiano Martire in Civitavecchia 
Diocesi Civitavecchia-Tarquinia

 

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