Pubblicato il

Saracinesche giù per Marco Vannini

Saracinesche giù per Marco Vannini

I commercianti di Ladispoli hanno chiuso le loro attività per 15 minuti in segno di vicinanza a Marina e Valerio - VIDEO  I bambini di Toy Story hanno realizzato, grazie agli organizzatori, un video di protesta contro la sentenza della Corte d'Appello

LADISPOLI – Silenzio. Una candela accesa. Serrande abbassate. La città di Ladispoli si ferma per 15 minuti e volge gli occhi e il cuore al cielo. A Marco Vannini. Al giovane di appena 20 anni morto per un colpo di pistola a casa della sua fidanzata Martina Ciontoli la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015. Per la sua morte sono stati imputati e condannati tutti i componenti della famiglia Ciontoli. Ma la pena inflitta non è abbastanza. Lo hanno detto i genitori di Marco, lo hanno urlato a squarciagola migliaia di cittadini italiani che sin dal primo momento si sono stretti attorno alla famiglia di Cerveteri per chiedere “Giustizia per Marco”. La Corte d’Appello di Roma ha derubricato il reato per Antonio Ciontoli, da omicidio volontario (per il quale era stato condannato in primo grado a 14 anni di carcere) a omicidio colposo. Il capofamiglia dovrà così scontare cinque anni di carcere. «Una vergogna». Questa la frase che risuona incessantemente tra chi aveva chiesto giustizia ma giustizia non ha ottenuto. E così, dopo il pronunciamento della sentenza, in migliaia sono tornati a protestare contro la decisione dei giudici. Hanno scritto a Ministri, hanno firmato petizioni, hanno invaso i social di slogan a sostegno della famiglia Vannini, hanno issato bandiere sulle facciate dei comuni. E ora hanno deciso di fermarsi un momento. Solo quindici minuti. Quindici minuti intensi. Pieni di significato e valore. Un’iniziativa che ha coinvolto non solo la città balneare, ma anche Cerveteri, Bracciano e Santa Marinella.

VIDEO

Ma le iniziative non si fermano qui. La sentenza della Corte d’Appello ha scosso anche i sentimenti e gli animi dei più giovani. Sono bambini, ragazzi di Toy Story: gli uomini e le donne di domani. “#Non in mio nome”, “Giustizia e verità per Marco”, “Vorrei uno stato che mi protegga” sono i fogli che i piccoli uomini e donne di domani tengono stretti tra le mani per manifestare la loro solidarietà a mamma Marina e papà Valerio. Le loro foto sono state raccolte tutte all’interno di un video realizzato dal Comitato Cittadinanza Dinamica Ladispoli e postato sui social. E non è escluso che anche nei prossimi giorni venga realizzato un nuovo video con altre foto che in queste ore stanno pervenendo al Comitato da parte di genitori e ragazzi.
Intanto prosegue la raccolta firme per la petizione ”Giustiza per Marco Vannini”. Dal giorno della sentenza della Corte d’Appello ad oggi in migliaia hanno deciso di aderire all’iniziativa con la petizione che ha raggiunto le 200mila adesioni.

 

ULTIME NEWS