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Tentata rapina all'ufficio postale: due arresti

Tentata rapina all'ufficio postale: due arresti

Irruzione stamane a Montalto di Castro. Due malviventi a volto coperto hanno bloccato due postine chiudendole in uno stanzino. Affrontati da un terzo postino sono fuggiti. Bloccati e ammanettati dalla Polizia stradale dopo un inseguimento sull'autostrada da Civitavecchia a Ladispoli

MONTALTO –  Irruzione stamattina poco prima delle otto all’ufficio  postale di Montalto di Castro. Due napoletani in trasferta con una macchina con targa romena a volto coperto hanno tentato una rapina, braccando due postine, che con la forza sono state chiuse dentro uno stanzino, private dei loro cellulari per evitare che chiamassero soccorsi.
I due malviventi non hanno però tenuto conto del fatto che stava arrivando un terzo postino, che fortunatamente ha trovato la porta posteriore aperta. Si è dunque affacciato all’interno ed ha visto cosa stava accadendo. Senza timore si è avvicinato e ha affrontato i due malviventi che, vista la mal parata, sono fuggiti a gran velocità.

Subito è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine locali con i carabinieri che hanno diramato l’allarme. Gli uomini del comandante Claudio Paolini, della Polizia stradale, hanno in poco tempo intercettato l’auto fuggitiva  lungo l’autostrada A12 in direzione Roma, ferma al casello di Civitavecchia. Subito è partito un inseguimento a distanza, con i fuggitivi costretti ad interrompere la loro fuga all’altezza dello svincolo Ladispoli – Cerveteri, dove il comandante Paolini ha fatto trovare un posto di blocco, con tre macchine e una civetta. I due napoletani sono stati fermati e arrestati.

I due trentenni, di cui uno con trascorsi specifici, messi alle strette hanno ammesso le loro responsabilità. In collaborazione con i carabinieri di Montalto di Castro, al comando del maresciallo Zampone, sono stati ritrovati anche i due cellulari di cui i due si erano disfatti durante la fuga.

Nel pomeriggio i due sono stati interrogati dal pm Savelli e poi tradotti presso il carcere di Borgata Aurelia di Civitavecchia per tentata rapina. L’auto è stata sequestrata insieme ad altri oggetti, quali uno scalda collo utilizzato per proteggersi il viso e due cappelletti indossati con l’intento di  eludere eventuali riprese delle telecamere che potessero renderli riconoscibili.  

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