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Scavi alla Bianca, gli studi di Toti risalgono al ‘73

Scavi alla Bianca, gli studi di Toti risalgono al ‘73

Il noto studioso e archeologo locale interviene in merito all’ultima conferenza che si è svolta a Firenze

ALLUMIERE – In merito all’ultima conferenza tenuta a Firenze sugli scavi nel sito archeologico di La Bianca, interviene il noto studioso e archeologo Odoardo Toti. Il dottor Toti è stato ed è un grande luminare di archeologia e a lui molto devono Tolfa e Allumiere dal punto di vista culturale e archeologico. Per anni ha curato il museo di Allumiere, un polo d’eccellenza nel patrimonio nazionale. Lo studioso collinare: «Non è vero che si devono al Tar gli studi e gli scavi a La Bianca. Io dal ‘73 mi occupo dello studio della presenza di un insediamento protovillanoviano ad Allumiere e Tolfa». Già nel 1975-1976 per conto del Cnr ho seguito scavi sul Monte Rovello quando abbiamo rinvenuto un frammento miceneo di cui ancora tutti nel mondo ne parlano; nel ‘76 Toti venne invitato al Congresso internazionale di Scienze preistoriche e protostoriche e tenne due relazioni: una sull’abitato protostorico sul Monte Rovello e l’altro sugli scavi che Toti stava conducendo nell’Elceto: ‘’Presenza protovillanoviana nel sito dell’Elceto’’. Successivamente  sempre Toti ha fatto una pubblicazione dove c’è il confronto fra il frammento miceneo e un dipinto ritrovato nell’Elceto. Ancora una pubblicazione poi c’è stata nel 1981 (pag. 107 del libro ‘’Archeologia e Mito). Nel 96 di questo sito se ne riparla grazie a un articolo di Toti pubblicato negli ‘’Atti e Memoria del Secondo Congresso Internazionale di Micenealogia’’ (pag. 911). Tra l’altro Toti ha anche ipotizzato che Allumiere era già conosciuto per l’allume e per questo vennero i miceneo. Toti evidenzia poi che i suoi scavi sono stati sempre effettuati per il Ministero e per il Cnr.

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