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Allo Stendhal si studia da "Cittadini consapevoli"

Allo Stendhal si studia da "Cittadini consapevoli"

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – “Essere cittadini consapevoli” è il titolo del progetto dello Stendhal che si inserisce nel quadro di azioni finalizzate all’innalzamento delle competenze di cittadinanza globale, del Programma Operativo Nazionale (PON) per la Scuola. Il progetto è finalizzato allo sviluppo delle competenze trasversali, sociali e civiche, che rientrano nel più ampio concetto di promozione della cittadinanza globale, al fine di formare cittadini consapevoli e responsabili in una società moderna, connessa e interdipendente. Gli alunni coinvolti sono 60 tra le classi II, IV e V di ogni indirizzo che vengono poi divisi in tre gruppi. L’obiettivo generale del progetto è quello di approfondire le competenze educative in tema di cittadinanza globale e sviluppo sostenibile degli studenti, al fine di collegare l’educazione e la sicurezza alimentare  al civismo ed alla cittadinanza attiva con i relativi modelli economici sostenibili di produzione e consumo. Gli interventi verteranno su tre aree tematiche. “Io mangio” dedicata all’educazione alimentare, facendo riferimento al rapporto tra cibo e territoriorio,  il cibo come strumento di conoscenza e integrazione culturale. Il tutto tenendo conto della sostenibilità economica, ecologica e sociale. “Io economico”  riguarda le scelte individuali e collettive  ed educa gli studenti ad un’economia migliore, facendo appello alle innovazioni finanziarie al fine di compiere delle scelte consapevoli. Nel progetto “Io attivo” si fa appello al civismo, al rispetto ed alla valorizzazione delle diversità ed alla cittadinanza attiva. In quest’ottica viene approfondita la Costituzione, con la sua storia ed i suoi valori fondamentali. L’intero progetto è monitorato dal sistema di gestione online del PON per la scuola 2004 – 2020. Un sistema questo complesso di funzioni e procedure attraverso nuove tecnologie. Il progetto è finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), per 18.246 euro. 
Grazie a questo ogni anno milioni di europei migliorano la propria vita apprendendo nuove competenze e trovando posti di lavoro migliori. «La scuola – ha commentato la dirigente Stefania Tinti (nella foto) – non ha come obiettivo quello di aggiungere nuovi insegnamenti, ma come chiarisce il MIUR, di riequilibrare quelli esistenti dando maggiore centralità al tema della Cittadinanza che dovrà essere il punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola e che incidono in misura determinante sulla progettazione e pianificazione dell’offerta formativa. Considerando la riforma degli esami di Stato, il progetto potenzierà gli apprendimenti degli alunni in quanto il colloquio finale prevedrà anche il tema sulla Cittadinanza e Costituzione». 

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