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Cerveteri, choc a scuola: bidello accusato di abusi sessuali

Cerveteri, choc a scuola: bidello accusato di abusi sessuali

A presentare la denuncia ai Carabinieri i genitori di una bambina. La presunta violenza sarebbe avvenuta quando la piccola si recava in bagno durante le lezioni. Serrate indagini in corso  

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – La vicenda è alquanto delicata: presunti abusi sessuali nei confronti di una bambina da parte di un bidello. I presunti abusi sarebbero avvenuti in una scuola elementare di Cerveteri. A denunciare il fatto ai Carabinieri di Campo di Mare, una ventina di giorni fa, i genitori della bambina dopo che l’innocente vittima ha loro confidato quanto gli stava accadendo. 
La presunta violenza sarebbe avvenuta quando la bambina  si recava in bagno durante le lezioni, con ‘‘toccatine’’ da parte del bidello. 
Lì, lontano da occhi indiscreti, il presunto pedofilo avrebbe dato sfogo alle sue perversioni criminali toccando la bambina, nelle parti intime. Da verificare la veridicità del drammatico racconto e capire se nell’inquietante e torbida storia sono coinvolti anche altri minori che frequentano l’istituto scolastico. 
Cresce l’allarme e la preoccupazione da parte dei genitori soprattutto perché il bidello, un ultra 50enne cerveterano, sparito improvvisamente dalla scuola dopo la denuncia, è ritornato in servizio da qualche giorno. I genitori giustamente preoccupati per la tutela dei loro figli si chiedono perché il bidello non sia stato sospeso dal servizio in attesa dello sviluppo delle indagini. 
Preoccupazione avvalorata in quanto sembrerebbe che già dall’anno scorso si erano verificati episodi inquietanti da parte del bidello che avevano in qualche maniera generato un certo allarme tra i genitori, che forse non sono stati presi in debita considerazione alla luce di quanto denunciato ultimamente. 
Serrate indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia per verificare la veridicità di quanto raccontato. Non bisogna dimenticare che in presenza di reati di questo genere la fonte di accusa principale, se non l’unica, secondo un paradigma pressoché costante e immutabile, sono le dichiarazioni della vittima, che rivestono una importanza fondamentale  nella ricostruzione e nell’accertamento del fatto delittuoso, anche perché solitamente avviene lontano da occhi indiscreti e in assenza di testimoni. 
Pertanto, è estremamente importante un’attenta attività investigativa per ricercare elementi di riscontro a tali dichiarazioni, che nel loro insieme conferiscano piena credibilità al racconto dei fatti prospettato dal minore.  Indubbiamente, nei reati sessuali l’attendibilità del minore vittima e testimone è proprio il problema di fondo che ha stimolato e stimola tuttora un intenso dibattito.     

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