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Agroalimentare: il porto rilancia

Agroalimentare: il porto rilancia

La delegazione civitavecchiese impegnata alla Fruit Logistica di Berlino. Adsp e Cfft hanno rassicurato i clienti dopo la vertenza aperta la scorsa estate. Impegno di Molo Vespucci a risolvere a breve i problemi per rafforzare il ruolo di Civitavecchia sul mercato 

CIVITAVECCHIA – Sembra aver intrapreso i giusti binari la missione a Berlino della delegazione locale impegnata alla Fruit Logistica di Berlino, la più grande fiera internazionale dell’ortofrutta. Il segretario generale dell’Adsp Roberta Macii ed i vertici del Cfft – alla presenza anche dei rappresentanti della Cpc, Cilp e del Centro Agroalimentare romano con il quale si sta portando avanti una proficua collaborazione – si sono intrattenuti in lunghe riunioni con i clienti nazionali ed internazionali, Chiquita in particolare, per ribadire come il porto di Civitavecchia non vuole assolutamente perdere un traffico strategico come quello agroalimentare, ma anzi vuole rafforzare il proprio ruolo nel mercato. Dall’Authority, dopo la vertenza aperta la scorsa estate, sono arrivate forti rassicurazioni, come confermato anche dal manager di Cfft Steven Clerckx, soddisfatto dell’esito della missione in terra tedesca. «Si sta ristabilendo la giusta serenità – ha spiegato il vertice della società italobelga –  la sinergia messa in atto sta pagando».

E la delegazione sta lavorando non solo per consolidare i traffici, ma anche per intercettarne di nuovi. Da un lato il Car, dall’altro la Cfft pronta a rilanciare l’Interporto: al centro la voglia di fare di Civitavecchia un punto di riferimento per l’agrolimentare ed il fresco in generale, potendo contare sul collegamento tra le due piattaforme logistiche, con il porto punto centrale.

«È una missione di filiera utile affinché il nostro porto – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani, presente a Berlino – possa cogliere appieno le opportunità offerte. Sono profondamente convinto che la visita determinerà un follow-up specifico e mirato, soprattutto perché questa volta, oltre al coinvolgimento dell’imprenditoria di settore maggiormente interessata, è presente anche il sottoscritto quale rappresentante dell’efficiente Pool di manodopera ex art.17. Finalmente stiamo ragionando come un unico sistema in cui ognuno di noi ha un proprio ruolo, ma che insieme abbiamo gettato le basi per il rilancio delle attività commerciali del porto di Civitavecchia. Insieme stiamo creando un’idea di filiera virtuosa che comprende il porto, il Car e finalmente anche l’Interporto, grazie al lungimirante acquisto da parte della Cfft. E soprattutto tutti gli attori convenuti hanno capito l’importanza e del ruolo dei portuali come vero valore aggiunto per l’efficienza dell’intera catena logistica. Si stanno quindi gettando le basi per un futuro di rilancio e di lavoro non solo per Civitavecchia ma per l’intero territorio. La missione – ha concluso Luciani – non terminerà quindi solo con buone intenzioni ma favorirà ulteriori incrementi dell’interscambio commerciale fra il nostro porto ed il resto del mondo”.

 

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