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Vertenze portuali, Gallo: ''Costretti ad inseguire i problemi''

Vertenze portuali, Gallo: ''Costretti ad inseguire i problemi''

CIVITAVECCHIA – «Le vertenze aperte e non ancora risolte sono ormai moltissime e va posto un rimedio. Anche la politica del rinviare e del procrastinare le decisioni è sbagliata». Gennaro Gallo, della Uiltrasporti, è chiaro. Il tempo delle vertenze e dei problemi non può essere trascinato ulteriormente; perché in ballo c’è il futuro del porto. «Siamo preoccupati per questa politica del rinvio – ha spiegato – le proroghe sono utili solo se poi si continua da subito a ricercare una soluzione ottimale. Cosa questa che non vediamo fare». Non è un’accusa ai vertici di Molo Vespucci quella di Gallo. Il rappresentante di Uiltrasporti vuole però rimarcare l’importanza del confronto e del dialogo con la realtà portuale tutta, operatori, imprenditori, lavoratori e sindacati. «L’unico obiettivo – ha aggiunto – è lavorare per far crescere i porti senza pregiudizi personali e politici per nessun presidente arrivato nei nostri scali, anche se è vero che si è sempre auspicato e sperato potesse essere nominato qualche personaggio ocle, perché di persone preparate per ricoprire questo ruolo ve ne sono moltissime e potrebbero ancora ben rappresentare un valore aggiunto per la crescita del network e di tutto il Lazio». Per Gallo oggi più che mai i porti hanno bisogno di lavorare in tranquillità, perché anche i più piccoli problemi sono controproducenti. «Dopo due anni di attività ed apprendistato – ha aggiunto – non si comprende quale sia la strategia della gestione del presidente Di Majo, considerati i grossi problemi che ha sollevato e soprattutto perché ha costretto i sindacati ad inseguire le problematiche attuando provvedimenti che poi sistematicamente devono essere riconsiderati dopo il confronto con il sindacato». Confronto quindi che Gallo giudica fondamentale in un’ottica di collaborazione e di visione strategica dello sviluppo portuale. «Siamo persone serie – ha concluso – oneste e preparate, rispettose delle Leggi e dei regolamenti, equilibrate nei giudizi e consapevoli che il mondo cammina e che molte delle cose che possono sembrare consolidate vanno cambiate, riviste ed aggiornate, se è giusto farlo, tutelando tutti, lavoro e lavoratori. Noi sindacati ci siamo, aiuteremo il cambiamento, se necessario allo sviluppo, pronti a fare la nostra parte».

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