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Usi civici, La Rosa: ''La giunta comunale ha ritirato la presa d’atto della determinazione regionale''

Usi civici, La Rosa: ''La giunta comunale ha ritirato la presa d’atto della determinazione regionale''

CIVITAVECCHIA – “L’amministrazione comunale venerdì 8 febbraio 2019 tramite delibera di giunta ha ritirato la presa d’atto della suddetta determinazione regionale A07844 del 2013 e ha chiesto formalmente alla Regione di ritirarla”. Il consigliere comunale pentastellato Emanuele La Rosa torna sulla vicenda degli usi civici e comunica la decisione presa dalla giunta grillina “vista – prosegue – l’evidente incapacità della Regione e dell’Università agraria di far uscire migliaia di civitavecchiesi da questo limbo”.

La Rosa evidenzia che “la determinazione regionale non legittima la sentenza del 1990, ma ne prende atto e la esegue. Pertanto, non è vero che la determinazione non si può ritirare a causa della sentenza, come sostenuto dall’Università agraria e da alcuni esponenti politici, anzi la determinazione si deve ritirare perché l’ha eseguita in maniera pessima apponendo dei gravami inesistenti su molti terreni privati”.

Il consigliere ricorda che nell’incontro pubblico del 13 settembre L’Agraria “ammise l’esistenza di svariati errori nella cartografia degli usi civici approvata dalla Regione Lazio nel 2013 tramite la determinazione A07844” e mostrò una nuova cartografia tutt’ora ancora non in vigore.

“Attualmente – aggiunge La Rosa – ci sono otto ricorsi in atto presso il commissariato per gli usi civici nei quali sono stati portati nuovi atti in favore della tesi che il territorio di Civitavecchia non è gravato da usi civici demaniali. Per questa ragione non credo sia opportuno che la Regione emani una nuova determinazione sostitutiva della A07844 che potrebbe essere sconfessata dopo pochi mesi. Piuttosto ritengo sia preferibile che la Regione di concerto con il Comune e l’Università agraria segnali al commissario l’urgenza di una sentenza che faccia definitivamente chiarezza. Se a seguito della nuova sentenza dovessero permanere alcuni gravami da uso Civico su aree già edificate, si potrà procedere alla loro traslazione in altre aree comunali non edificate come previsto dalla legge regionale. La risoluzione di questa vicenda è possibile – conclude il pentastellato –  serve solo la volontà politica da parte degli enti responsabili”.

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