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Mirko Frezza: da spacciatore a benefattore

Mirko Frezza: da spacciatore a benefattore

Dibattito in parrocchia a Cerenova dopo la proiezione del film “Il più grande sogno”  

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Una storia d’amore: per la vita, per la propria famiglia. E la rappresentazione vivente, pur con qualche tentennamento, che cambiare si può: Mirko Frezza domenica scorsa era stato invitato quale ospite nella parrocchia San Francesco d’Assisi, a Marina di Cerveteri, come protagonista del film “Il più grande sogno” che meglio lo ha rappresentato nella sua parabola esistenziale: da spacciatore a benefattore. Alla Rustica, tra San Basilio e Tor Bella Monaca, nello stesso quartiere dove è nato e cresciuto e dove tuttora vive. Palazzoni tutti eguali, nessuna concessione al verde. Dal carcere alla “scoperta” che «aiutare gli altri fa bene a loro ma anche a te stesso»; nasce così una confessione autentica, di voglia di riscatto, di dare una sterzata seria alla brutta strada che Mirko Frezza aveva intrapreso da ragazzo. Figlio di un pregiudicato, comincia giovanissimo con lo spaccio, piccoli gesti di microcriminalità ma dopo otto anni passati in carcere decide che è ora «di non fare più impicci»: lo deve alla moglie che ama, alle due figlie e a un terzo, maschio. Così da borgataro un po’ sprezzante e indifferente a ciò che lo circonda, Frezza diventa presidente del quartiere e si dà da fare con i ragazzi anche loro caduti nella rete della delinquenza. Per risollevare le loro e altrui sorti avverse. Riesce a convincerli che pensando positivo, si può uscire dalle spire di un “lavoro” illegale e senza garanzie, si può fare del bene a chi ha veramente necessità. Crea quindi un centro raccolta viveri da distribuire ai bisognosi, si interessa delle tematiche delle persone in difficoltà, fa rinascere una scuola abbandonata per dare accoglienza a chi naviga in cattive acque. Era prevista la sua partecipazione ma problemi di salute familiari lo hanno costretto a rinunciare, almeno per questa volta. Ma la sua storia esemplare ha fatto da base per una discussione sorta in oratorio subito dopo la visione della pellicola. Anche tra mille difficoltà e tanti dubbi chi vuole può farcela: Mirko Frezza ne è la testimonianza diretta. 

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