Pubblicato il

Salviamo il fiume Marta e il mare: incontro pubblico a Tarquinia

Salviamo il fiume Marta e il mare: incontro pubblico a Tarquinia

TARQUINIA – Continua la Campagna di sensibilizzazione ambientale dedicata al fiume Marta e al mare di Tarquinia, con un incontro pubblico Sabato 23 Febbraio 2019 ore 17.30 presso la sala consiliare comunale di Tarquinia.

“L’incontro – spiega Marzia Marzoli di Italia nostra sezione Etruria – è stato organizzato nel luogo più idoneo della città per offrire alla cittadinanza un momento di discussione, chiara e aperta sul destino di uno dei fiumi più importanti della provincia di Viterbo e per elaborare soluzioni definitive affinché l’acqua di questo fiume, se non da bere, torni almeno ad essere degna di tale nome, anche perché al suo risanamento è legato il diritto di godere del bene primario del mare e per il turismo balneare della costa tarquiniese”.

 

“L’incontro pubblico – aggiunge la Marzoli – sarà il luogo ideale per analizzare i dati sullo stato attuale del fiume Marta e del mare a Tarquinia, individuare le soluzioni e le cose da fare, poiché l’emergenza ambientale del fiume Marta non può più aspettare”.

Il focus dell’incontro saranno i depuratori delle acque reflue che preoccupano da anni per l’inefficienza dichiarata dai dati della goletta di Legambiente, puntualmente pubblicati ogni anno e mai smentiti.

Sono stati invitati: il Ministro dell’Ambiente, i sottosegretari, il Presidente della Regione Lazio, gli assessori competenti in materia, i consiglieri della Regiona Lazio, I dirigenti responsabili di Arpa Lazio e Viterbo, il Presidente della Provincia, i Sindaci interessati dal percorso del fiume Marta, i consiglieri dei comuni interessati dai depuratori, i portavoce del manifesto verso il contratto di Lago, di Fiume e di costa, Legambiente.

“È importante che si agisca insieme – conclude la Marzoli – come una comunità, per andare contro ad un reale problema che sta mettendo in pericolo le nostre risorse più care, fondamentali per la vita.

Il fiume Marta chiede aiuto, è in pericolo e se riusciremo a farlo capire e ad insistere per un intervento immediato allora si potrà finalmente contare anche su tutti gli enti preposti che avrebbero dovuto occuparsene molto prima”.

ULTIME NEWS