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Santa Marinella, commemorati i martiri delle foibe

Santa Marinella, commemorati i martiri delle foibe

S. MARINELLA – Si è tenuta domenica mattina presso il parco omonimo la ricorrenza della strage dei martiri delle foibe. All’evento, organizzato dall’amministrazione comunale, ha partecipato un notevole numero di cittadini, i rappresentanti delle forze armate e delle forze dell’ordine, il sindaco Pietro Tidei, diversi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, rappresentanti dei docenti e degli studenti delle scuole cittadine, le associazioni di volontariato e della Protezione Civile e una rappresentanza della sezione locale della Lega. Nel discorso iniziale, il primo cittadino, ha voluto evidenziare che il martirio degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, hanno diritto ad essere ricordati così come tutti i caduti delle guerre e delle soppressioni naziste, senza dare all’evento matrici politiche. “I morti – ha detto il sindaco – non hanno colore. In Dalmazia sono morte tantissime persone e non credo che erano tutti fascisti. Bisogna avere rispetto per queste vittime, erano cittadini italiani che sono stati trucidati dagli istriani senza fare differenza tra uomini, donne e bambini. Sono finiti tutti nelle fosse comuni senza possibilità di scampo”. Dopo il discorso del sindaco Don Salvatore Rizzo ha provveduto a benedire gli omaggi floreali donati dal Comune e dalla responsabile cittadina della Lega Roberta Felici, che ha preso la parola per ricordare il perché del martirio di tanti italiani massacrati nel modo peggiore e cioè gettati nelle foibe, caverne profonde un centinaio di metri, che non hanno dato scampo a chi ne è rimasto coinvolto. Attimi di tensione quando un esponente esterno all’evento, ha iniziato a disturbare il discorso del sindaco, che è stato immediatamente allontanato dai Carabinieri.

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