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Cantiere ex Privilege: la Royalton passa al contrattacco

Cantiere ex Privilege: la Royalton passa al contrattacco

CIVITAVECCHIA – Notizie false, diffamatorie e calunniose. Non si è fatta attendere la replica della Royalton Investments e del suo azionista, J.G. Frangi, all’indomani della mail diffusa mlunedì scorso, ed inviata ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale e quelli di Palazzo del Pincio. Una mail nella quale venivano avanzate presunte irregolarità nella condotta della società maltese che, ad oggi, è proprietaria dello scafo del P430 e dell’interno cantiere ex Privilege Yard all’interno del porto. Tanto che la Royalton passa al contrattacco e preannuncia querele contro chi ha diffuso le calunnie nei sui confronti, dicendosi anzi vittima di una truffa per la sottrazione di circa 1 milione di dollari, posta in essere ai suoi danni, per la quale ha già dato incarico ad un legale di interessare la Procura della Repubblica. «Ciò nulla ha a che vedere (e, quindi, non può interferire, come forse taluno strumentalmente pretenderebbe) con il perfezionamento dell’acquisizione del cantiere navale Privilege Yard, la quale, come già quella della nave in costruzione P430 – hanno spiegato – è avvenuta senza alcun ricorso a finanziamenti bancari, bensì esclusivamente con proprie risorse finanziarie». La società ha quindi sottolineato di avere, in tempi non sospetti, «serenamente acconsentito a che la competente Autorità Portuale svolgesse nei confronti di Royalton e delle società da essa partecipate nonché nei riguardi dei soci ed amministratori anche indagini ed controlli ulteriori e più stringenti rispetto a quelli previsti per poter così fare appurare con ogni mezzo la solidità economico finanziaria ed il buon nome – hanno concluso – dei soci ed amministratori di Royalton Investments e delle società partecipate».

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