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Ponte Valdambrini, accordo di massima

Lo afferma il sindaco Pietro Tidei dopo un vivace confronto con la società Salini «Ci hanno promesso un progetto complessivo entro pochi giorni»

Lo afferma il sindaco Pietro Tidei dopo un vivace confronto con la società Salini «Ci hanno promesso un progetto complessivo entro pochi giorni»

SANTA MARINELLA – In un incontro che si è tenuto ieri mattina nella sede comunale tra il sindaco Pietro Tidei e i vertici della società Salini di Roma, proprietaria dei terreni su cui insiste l’ex cementificio, si è aperto un serio discorso per quel che riguarda la riqualificazione di quella struttura, ma anche l’opportunità di procedere, a spese della stessa Salini, all’ampliamento di Ponte Valdambrini. «Abbiamo chiesto espressamente un incontro con lo staff della Salini Costruzioni – spiega il sindaco Tidei – perché, dopo aver atteso invano per mesi una risposta dalla società alle nostre richieste di sistemare l’area della vecchia struttura, ci siamo stufati dei rinvii e dei rimbalzi della Salini ed abbiamo preteso di incontrare i massimi vertici dell’azienda. Quello che abbiamo chiesto a loro è stata la messa in sicurezza della zona e sapere quando avrebbero iniziato. Loro ci hanno risposto che per fare questi lavori, c’è la necessità di ottenere i permessi dal Ministero dei Beni Culturali e che hanno difficoltà per avere la Via. Sinceramente, penso che hanno trovato delle scuse, alcune vere ma altre false». «A quel punto – continua il primo cittadino – ho iniziato ad alzare la voce dicendo che avremmo scritto sia alla Procura della Repubblica che alla Asl, facendo capire loro chiaramente che non c’è Ministero che tenga e che emetteremo una ordinanza urgente, finalizzata alla tutela e alla salute dei cittadini. Abbiamo comunque raggiunto un accordo di massima che prevede che la Salini faccia a proprie spese l’ampliamento di ponte Valdambrini, se vogliono procedere con una trattativa che tende alla riqualificazione attraverso le procedure previste, il progetto esiste, noi lo manderemo a loro e dopo averlo valutato ci faranno sapere. Gli abbiamo inoltre fatto presente che in quel sito c’è il problema della presenza di amianto che è pericoloso e quindi che deve essere rimosso. Resta il fatto che deve essere la Salini a rifare il ponte e a presentarci un progetto di riqualificazione dell’intera area, perché quel sito è stato considerato di importanza archeologica e quindi va risistemato, perché non può restare così per altri cinquanta anni». «Ci hanno promesso – conclude Tidei – che entro pochi giorni ci presenteranno un progetto complessivo che terrà conto di tutte queste esigenze e dunque, una volta avuto in mano l’elaborato, potremo andare in consiglio comunale per sapere cosa fare. Questo credo sia un atto propedeutico e di buona volontà, perché per noi, la cosa importante, è che dovranno mettere mano alla ristrutturazione del ponte vedendo poi gli oneri concessori».

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