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«La verità processuale è consacrata nei verbali dell'istruttoria dibattimentale»

«La verità processuale è consacrata nei verbali dell'istruttoria dibattimentale»

OMICIDIO VANNINI. I legali della famiglia Ciontoli intervengono dopo il servizio de Le Iene andato in onda martedì sera. Durante la trasmissione Giulio Golia aveva intervistato un'altra vicina dei Ciontoli

LADISPOLI – «La verità processuale è consacrata nei verbali dell’istruttoria dibattimentale che ha smentito qualsiasi ipotesi di sensazionali e misteriosi retroscena che vengono, continuamente, riproposti anche ricorrendo alle false ricostruzioni fornite da vecchi e nuovi “portatori di verità nascoste”». Inizia così la nota degli avvocati Andrea Miroli e Pietro Messina, legali della famiglia Ciontoli. 
I legali hanno deciso di intervenire dopo la messa in onda su Italia 1 dell’intervista realizzata da Giulio Golia a un’altra vicina della famiglia Ciontoli, Maria Cristina, in casa la notte dell’omicidio di Marco Vannini. Nell’intervista la donna ha raccontato di aver sentito prima una discussione e successivamente un rumore a cui è seguito un via vai per le scale interne di casa, con Marco che chiamava la madre. 
«Basti considerare il dato processuale inoppugnabile e proveniente dagli stessi genitori del giovane Marco, i quali hanno confermato che, nonostante le loro insistenze per farlo rientrare nella loro casa la sera dei fatti, hanno sempre ricevuto un netto rifiuto en ciò fino all’ultima telefonata registrata sul cellulare del signor Valerio Vannini alle ore 23.04: ciò certifica – hanno detto i legali – al di là di ogni calunniosa illazione, il clima assolutamente disteso e accogliente che si stava vivendo in quella casa fino a pochi minuti prima dell’improvvisa tragedia». E per gli avvocati dei Ciontoli «sarà inevitabile a questo punto portare all’attenzione della Magistratura il comportamento gravemente diffamatorio e calunnioso che alcuni inquientanti personaggi continuano a perpetrare alimentando la campagna di odio nei confronti di un’intera famiglia. Non sarà inutile ribadire che il luogo deputato ad affrontare e accertare le responsabilità penali di qualsiasi imputato è il processo che si svolge nelle aule di giustizia e non certamente  il palcoscenico televisivo o di altri media, ove prevalgono e vengono perseguiti interessi ben diversi da quelli che prevede il nostro ordinamento giuridico».

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