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Canile, è scontro istituzionale

Canile, è scontro istituzionale

Il Sindaco di Allumiere interviene dopo l’annuncio dell’imminente passaggio in consiglio del progetto della giunta di Civitavecchia. Pasquini: "La delibera firmata dal commissario Santoriello nel 2014 non è mai stata ritirata"

CIVITAVECCHIA – Scontro istituzionale tra Allumiere e Civitavecchia sul canile. A provocarlo l’annuncio dell’imminente passaggio in consiglio del progetto di canile comunale accettato dalla giunta di Cozzolino su proposta dell’assessore all’ambiente Manuedda lo scorso ottobre. Un canile totalmente pubblico e comunale, a differenza di quello comprensoriale che vedrebbe il coinvolgimento di privati, da realizzare in zona poggio elevato dopo adeguata ristrutturazione. Ad opporsi è il sindaco di Allumiere Pasquini che vanta una delibera del 2014 del Pincio che da il via al progetto comprensoriale con Tolfa e appunto Allumiere. «A Cozzolino e Manuedda rispondo come risposto anche al consigliere del Movimento Cinque Stelle Taranta: la delibera firmata dal commissario Santoriello nel 2014 non è stata mai ritirata. Non c’è mai stato un parere contrario del Pincio, e neanche da Tolfa, anche quando è stato inoltrato al Comune di Civitavecchia lo scorso anno con una nota (la 11448 del 17 ottobre 2018) l’approvazione definitiva del progetto del comune di Allumiere». Insomma non solo il progetto va avanti ma il comune di Civitavecchia non ha mai detto nulla in contrario. Sulla stessa riga anche il consigliere Pd Marco Piendibene: «È veramente scorretto che con l’avvicinarsi delle elezioni, per dare risposta a quegli elettori che li hanno eletti e non hanno avuto quanto promesso, si prospettino cose irrealizzabili. Soprattutto quando c’è il progetto del canile comprensoriale già in piedi da anni con il comune di Tolfa e Allumiere. Inoltre le politiche di Cozzolino, sempre votate al risparmio, come hanno fatto a partorire una cifre enorme (si parla di oltre un milione  di euro, ndr) per un progetto alternativo a quello comprensoriale». Dal Pincio continuano a sostenere che quel progetto, quello comprensoriale, non interessa. Ma allora perché non ritirare la delibera di Santoriello comunicandolo agli altri comuni?

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