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Squadra Mobile: un arresto per atti persecutori

ANCONA – I poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, hanno concluso un’attività investigativa che ha permesso di arrestare a Lubiana, un uomo di 58 anni, già responsabile di altri episodi persecutori, nei confronti di altre vittime. L’uomo, responsabile di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori perpetrati nei confronti di un’anconetana, era stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Ancona.

 

INDAGINI SVOLTE CON L’AUSILIO DI PRESIDI TECNICI

Tuttavia, il suo stato di latitanza non aveva permesso agli investigatori della Polizia di raggiungerlo per trarlo in arresto. Le successive indagini, svolte anche con l’ausilio di presidi tecnici, permettevano agli investigatori di localizzare l’indagato in Slovenia, pertanto, veniva attivata la procedura giudiziaria volta all’emissione di un Mandato di arresto europeo prontamente emesso dalla locale Autorità Giudiziaria. (Agg.18/2 ore 19,06)

CATTURATO IN COLLABORAZIONE CON L’INTERPOL

Al fine di raggiungere l’uomo ed assicurarlo alla giustizia, venerdì sera, approfittando della circostanza che, l’attuale convivente dell’uomo si trovava momentaneamente in Italia, in procinto di ripartire per la località slovena, gli agenti della Squadra Mobile chiedevano l’autorizzazione al cosiddetto “pedinamento trasfrontaliero”. Sabato sera, i poliziotti della Squadra Mobile insieme a quelli sloveni e all’Interpol, traevano in arresto M.B. mentre si incontrava con la sua compagna che non era stata mai persa di vista per tutto il viaggio.  (Agg.18/2 ore 19,11)

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