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Atti persecutori: arrestato dalla Squadra Mobile

VITERBO – Nel pomeriggio di sabato scorso,  gli uomini della Polizia di Stato della II Sezione della Squadra Mobile della Questura di Viterbo, in collaborazione con il personale dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di 48 anni, responsabile di atti persecutori nei confronti della ex compagna. L’uomo, separato da tra mesi, non aveva mai accettato la decisione della donna di interrompere la loro relazione e aveva iniziato ad inviarle,  in maniera ossessiva,  messaggi e telefonate contenenti esplicite minacce di morte. 

 

 

CALCI E PUGNI ALLA DONNA DOPO IL RIFIUTO DI CENARE INSIEME

Sabato pomeriggio aveva chiesto alla donna un appuntamento per chiarire la loro situazione sentimentale,  recandosi sul posto di lavoro della donna dove, al suo rifiuto di cenare insieme, l’uomo dava  in escandescenza, prima sfogando la sua ira  contro la propria autovettura, che danneggiava con calci e pugni e poi verso la donna stessa, che riportava lesioni guaribili in 7 giorni, per  poi  allontanarsi dopo aver saputo dell’arrivo della Polizia. Lo stesso veniva comunque rintracciato poco dopo,   grazie alle indicazioni fornite dalla vittima e,  in base alle risultanze delle successive indagini nell’ambito delle quali sono stati acquisiti numerosi messaggi dal contenuto minaccioso,  estrapolati dal telefonino della donna e sentiti diversi testimoni,  che confermavano lo stato di ansia e paura della donna, costretta anche a cambiare la serratura di casa ed a farsi scortare dai propri parenti per evitare di incontrare l’ex compagno, veniva tratto  in arresto. (Agg.19/2 ore 19,00)

UDIENZA CELABRATA CON RITO DIRETTISSIMO

L’uomo, trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, durante l’udienza celebrata con rito direttissimo, dopo la convalida dell’arresto veniva condannato  alla pena di 6 mesi di reclusione per il reato di atti persecutori. (Agg.19/2 ore 19,04)

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