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Casella: ''Ora puntiamo sull’ok ai regolamenti''

Casella: ''Ora puntiamo sull’ok ai regolamenti''

Il consigliere di minoranza orgoglioso di aver presentato attraverso una mozione alcune modifiche allo statuto comunale

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Lorenzo Casella si dice orgoglioso di aver presentato, attraverso una mozione, alcune modifiche allo statuto comunale che «sono le prime dopo 18 anni – dice lui – che mirano ad ampliare l’interazione e il coinvolgimento dei santamarinellesi alle questioni che li riguardano direttamente e siamo fieri che queste modifiche siano state approvate all’unanimità. Ora il prossimo passo sarà quello di far approvare i regolamenti, che ‘‘Il Paese che Vorrei’’ ha già redatto e presentato al presidente del consiglio, necessari a rendere definitivamente operativi gli strumenti di partecipazione popolare». «Più di una perplessità – continua Casella – suscita la scelta dell’amministrazione, di bocciare l’adozione dell’istituto del referendum abrogativo. In un quadro normativo nel quale, anche a livello costituzionale si sta procedendo verso l’approvazione del referendum propositivo, decidere di non rendere più moderno e al passo con i tempi il nostro statuto, rappresenta una vera battuta di arresto per la democrazia. Le parole della consigliera Maura Chegia, tutte mirate a prendere ad esempio esclusivamente realtà che in materia risultano meno virtuose di quella santamarinellese, fanno comprendere che questa maggioranza non ha la minima intenzione di intraprendere nessun passo in avanti in direzione della qualità. Finché non si inizierà a prendere ad esempio l’eccellenza o situazioni migliori di quella di Santa Marinella, la nostra città ha ben poche speranze di crescere». «L’amministrazione – conclude l’esponente civico – piuttosto che preoccuparsi per l’abrogazione di un atto, dovrebbe fare di tutto per emanare provvedimenti ineccepibili. Ci chiediamo, infatti, quali strambe azioni voglia intraprendere in futuro la maggioranza, per aver così tanta paura di questo strumento di partecipazione e controllo da parte dei cittadini».

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