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Lo Stendhal tra i cento istituti testimoni della memoria

Lo Stendhal tra i cento istituti testimoni della memoria

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Una cerimonia emozionante, quella di lunedì mattina presso l’Auditorium dell’IIS Stendhal per la deposizione della pietra di inciampo, a cui è collegata anche la mostra fotografica ‘‘Campioni della memoria. Storie di atleti deportati nei campi di concentramento’’  visitabile fino ad oggi, promossa dal Comune di Scandicci, l’Unione Veterani dello Sport di Civitavecchia, e la Polisportiva ‘‘G. Castello’’, allestita presso l’atrio della scuola. 
‘‘La giornata della memoria. Per non dimenticare’’: con la posa di questa pietra d’inciampo lo Stendhal diventa uno dei cento istituti selezionati per conservare questa testimonianza. Orgogliosa la dirigente scolastica Stefania Tinti. Un riconoscimento importante – ha commento – al lavoro che svolgiamo, non solo nella giornata della memoria. Da educatori non rendiamo la scuola un’oasi separata dalla società, ma sentiamo molto forte il bisogno di educare e formare prima di tutto delle persone». L’educazione allo Stendhal parte prima di tutto dal non dimenticare di essere uomini con la scuola che diventa “comunità educativa”. Presente anche Paolo Allegretti, dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport sezione Toscana e padre della mostra fotografica dei deportati sportivi. «Tutta la campagna nei confronti dei deportati è una cosa prima su cui riflettere, per poi fare memoria – ha spiegato – tutta la battaglia parte da un falso storico. Ragazzi ragionate con la vostra testa dunque e su documenti certi». Nello svolgimento della cerimonia sono stati gli stessi studenti ad intrattenere i presenti con la lettura di alcuni documenti e scritti riguardanti la deportazione, spiegando cos’è e cosa rappresenta una Pietra d’Inciampo, con un video hanno mostrato quelli che sono oggi i campi di concentramento di Auschwitz e Treblinka, dove gli stessi studenti e docenti si recano ogni anno per il viaggio della memoria, accompagnati dai testimoni di quegli anni, divenendo testimoni a loro volta; tant’è che uno degli studenti ha voluto aggiungere che “negli occhi di quei testimoni si vede un’immensa umanità”. Il presidente della Polisportiva Castello di Roma, sempre impegnata nelle manifestazioni della memoria e legata alla Uisp di Civitavecchia da una lunga amicizia e L’assessore Alessandra Lecis ha dichiarato di apprezzare l’intervento e la partecipazione dei ragazzi perché “è fondamentale ricordare” ha aggiunto. “Mi piace pensare ad una realtà cittadina come una realtà della memoria, poiché nessuno è puro” ha concluso la dirigente Tinti durante il posizionamento della Pietra d’Inciampo.

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