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Mercato, tanti dubbi sulla differenziata

Mercato, tanti dubbi sulla differenziata

Sabato l’incontro informativo a piazza Regina Margherita ma i commercianti sono preoccupati. Non convince la scelta di Csp di conferire in via dei Bastioni e fioccano le domande. Roversi: "Sicuramente c’è bisogno di capire nel dettaglio come andranno le cose"

CIVITAVECCHIA – Sono molti i dubbi degli operatori del mercato sulle modalità della raccolta rifiuti ‘‘porta a porta’’. Ci siamo, manca poco più di una settimana alla data scelta dall’amministrazione comunale pentastellata per l’avvio della raccolta differenziata a Civitavecchia per la Zona 1. Il primo marzo si cambia, radicalmente, ma le domande dei commercianti del mercato sono ancora molte. Lunedì è stata inviata da Palazzo del Pincio una lettera per comunicare le nuove modalità di conferimento.

Sostanzialmente carta e cartone, plastica, polistirolo e metalli, legno e rifiuti indifferenziati potranno essere conferiti nel punto che sarà allestito da Csp in via dei Bastioni 9 dalle 10 alle 15,30. Per quanto riguarda gli scarti organici, invece, ci sarà un mezzo stazionante della Civitavecchia servizi pubblici nei pressi «delle aree destinate alle attività mercatali» dalle 12,30 alle 15,30. Una decisione che ha creato qualche malcontento perché comunque gli operatori dovranno caricarsi dei rifiuti e portarli nell’area scelta che, certo, è poco distante ma si tratta pur sempre di un disagio che va ad aggravare una situazione già non facile. Tutti gli operatori  partono dal presupposto che la raccolta differenziata sia un atto di civiltà e un passo in avanti necessario per Civitavecchia quello che viene però fatto notare è che, probabilmente, le cose potevano essere fatte meglio e sicuramente rendendo più partecipi i diretti interessati. Una lettera che ha colto alla sprovvista molti commercianti, specie perché negli ultimi mesi si era parlato di incontri per spiegare bene il funzionamento e concordare la posizione del punto di conferimento.

«Inizialmente si era parlato di un’altra area – ha spiegato il rappresentante dell’ittico Marco Roversi – sarebbe necessario un incontro per comprendere nel dettaglio come andranno le cose, ci sono circa 40 commercianti che rappresento che mi chiedono come andranno le cose». Sicuramente tanta incertezza e poco dialogo, di certo non una novità. Il prossimo incontro della Achab srl, società che si sta occupando del progetto e della comunicazione per l’amministrazione comunale, sarà proprio a piazza Regina Margherita sabato dalle 10 alle 13. Tre ore per spiegare alle decine di commercianti del mercato cittadino un sistema che rivoluzionerà il quotidiano. «Non ho nessuno problema – ha detto un altro operatore – a dividere da solo i vari rifiuti però ci deve essere assicurata supervisione e controllo su tutte le attività per evitare problemi o accumuli di spazzatura». C’è anche chi fa notare che ci sarà un via vai notevole nelle ore previste per il conferimento in via dei Bastioni e che questo potrebbe creare disagi anche ai residenti. Tutti gli operatori però sono pronti ad effettuare questo passo importante, soprattutto per il bene della città.

«Sicuramente sarà meglio con i secchioni – spiega Doriana – invece che vedere roba gettata in terra. Un po’ di civiltà ci vuole». Oppure c’è Gianluca che si dice contento di questo passaggio anche se magari «qualche secchio in più avrebbe aiutato». C’è anche chi si chiede come si dovranno portare i rifiuti fino al punto di via dei Bastioni e se non sarebbe stato meglio dare qualche secchio più piccolo ai commercianti per facilitare il trasporto. «Sicuramente ci sarà un disagio – ha aggiunto un altro operatore del mercato – ma se si deve fare si farà. Probabilmente dopo lo spavento iniziale sarà più facile». C’è Marina invece che si chiede: «Ci daranno dei sacchi per portare il materiale?». Tanti dubbi, come quelli di Marco della pescheria Lampo che domanda: «A questo punto non servirà più pagare lo scarto speciale?». Sicuramente c’è della preoccupazione in vista del primo marzo da parte degli operatori del mercato cittadino, soprattutto perché manca davvero poco e i punti da chiarire sono parecchi. 

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