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Cerveteri, Roberta Bruzzone presenta il suo libro ‘‘Io non ci sto più’’

Cerveteri, Roberta Bruzzone presenta il suo libro ‘‘Io non ci sto più’’

L’evento è coordinato dalla criminologa Linda Corsaletti  

CERVETERI – Nel salotto culturale di Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria una grande ospite di fama nazionale: Roberta Bruzzone, che presenterà il suo ultimo libro dal titolo ‘Io non ci sto più – Consigli pratici per riconoscere un manipolatore affettivo e liberarsene’, edito da De Agostini. L’appuntamento è per martedì 26 febbraio alle ore 18,30. Coordina l’evento, la criminologa Linda Corsaletti, cittadina di Cerveteri, con la collaborazione della consigliera comunale di Cerveteri Linda Ferretti.

«Siamo onorati di poter ospitare nella nostra città, all’interno dei locali più prestigiosi e luogo di tante importanti manifestazioni culturali un personaggio di fama e di grande conoscenza come la dottoressa Roberta Bruzzone – ha dichiarato il sindaco Alessio Pascucci – verrà affrontato in maniera accurata un argomento profondamente drammatico quanto attuale, ovvero quello del femminicidio. Ancora troppo alti sono oggi i numeri delle donne vittime di violenza e uccise per la mano folle, omicida di chi dovrebbe amarle, proteggere, e invece si trasforma nel suo aguzzino».

‘‘Io non ci sto più’’ non è soltanto un semplice libro sul femminicidio, ma  un vero e proprio manuale di comportamento per difendersi e liberarsi dai manipolatori affettivi, una volta per sempre. «Anziché limitarsi ad analizzare e commentare la tragedia del femminicidio, questo libro offre alle lettrici un approccio proattivo e pratico che può offrire spunti di riflessione e suggerire azioni concrete da intraprendere per uscire da situazioni di violenza psicologica e/o fisica prima che sfoci in tragedia. Roberta Bruzzone aiuta la lettrice a individuare un partner potenzialmente pericoloso fin dai primi appuntamenti. Grazie a un’immensa mole di esperienze, l’autrice svela in modo chiaro e diretto, con la schiettezza e la vivacità che la contraddistinguono e la fanno amare dal pubblico, quali sono gli indicatori che devono metterci in allarme a qualsiasi livello, dai primi tempi di una conoscenza ai passaggi in cui una situazione ormai consolidata rischia di trasformarsi in tragedia, e poi le strategie più efficaci per riuscire a evadere da un contesto che è diventato soffocante, riconoscendo in modo corretto chi può davvero essere d’aiuto e in che modo. Inoltre, per evitare di ricadere più volte nelle stesse dinamiche incarnate da persone differenti, l’autrice tratteggia con implacabile precisione (e perfino un tocco di ironia) i ritratti dei principali profili delle vittime, affinché chi legge possa riconoscersi e trovare una vita d’uscita per vivere meglio».

Si tratta, quindi, di un lavoro molto interessante e utile per tutte e tutti, anche a chi pensa di non averne bisogno.

Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa investigativa, ha analizzato la scena del crimine nei più eclatanti casi di cronaca nera italiani degli ultimi anni. È presidente di Sos Vittima Onlus, che si occupa dei casi di manipolazione affettiva, e dell’Aisf (Accademia internazionale delle scienze forensi), ed è vicepresidente dell’Associazione La caramella buona Onlus, che sostiene le vittime di pedofilia. Insegna Criminologia, Psicologia investigativa e Scienze forensi all’Università LUM Jean Monnet di Bari e negli istituti di formazione della Polizia di Stato e dei Carabinieri. E’ notissima al grande pubblico soprattutto grazie alla sua presenza fissa come opinionista di Porta a Porta.

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